Zika e zanzara tigre: cresce l'allarme

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Articolo pubblicato il 19/07/2016 alle ore 09:58.
Zika e zanzara tigre: cresce l'allarme 3
Zika e zanzara tigre: cresce l'allarme 3

Aumentano i focolai di di virus Zika in Europa. Una notizia che ci riguarda, essendo che il contagio si trasmette dalle punture della zanzara del genere Aedes aegypti, non presente da noi, ma ci sono forti sospetti che il virus possa diffondersi anche attraverso la "zanzara tigre" che invece è presente. Se una "zanzara tigre" punge una persona infetta da Zika può diventare essa stessa un veicolo. Al momento fanno notizia ben 28 casi di persone affette dal virus Zika. Lo ha comunicato l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), nel suo ultimo bollettino. Tra i contagiati vi sono diverse donne incinte. L'UFSP precisa che si tratta del numero registrato da quando è stato introdotto l'obbligo di comunicazione, in marzo, e che "corrisponde più o meno a quanto ci attendevamo". A rendere nota la cosa è lo "Sportello dei diritti" di Giovanni D'Agata. Un sospetto caso di contagio anche a Modena. 

Dato che in questo periodo è segnalato anche il picco di presenza della "zanzara tigre", con la provincia di Vercelli fra quelle più a rischio, è giusto ricordare alcune misure utili per il contenimento della "zanzara tigre" e informazioni su Zika. 

La zanzara tigre vive all’aperto e predilige deporre le uova in aree aperte, come parchi, ma anche cortili, deponendo le uova in piccole raccolte d’acqua. Per questo, è necessario monitorare tutte le zone in cui l’acqua ristagna, come i sottovasi di piante e fiori, le aiuole e le vasche e fontane ornamentali, qualsiasi contenitore lasciato all’aperto, le grondaie. Bisogna assolutamente evitare di lasciare ristagni di acqua. Se si hanno fontane nei propri giardini si dovrebbe mettere all’interno dei pesci rossi, che sono grandi predatori delle larve di zanzara. In commercio inoltre vi sono dei prodotti larvicidi specifici che si acquistano in farmacia.

Nella maggior parte delle persone l'infezione da Zika è asintomatica. Nel 20-40% dei casi possono manifestarsi febbre, eruzioni cutanee, mal di testa e dolori articolari. Se ad aver contratto il virus è una donna incinta, esiste invece il pericolo che il bimbo partorito sia affetto da microcefalia o presenti altre malformazioni del cranio e del cervello.

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