Vercelli Fort Alamo contro l'invasione delle zanzare

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Articolo pubblicato il 20/04/2016 alle ore 17:25.
Vercelli Fort Alamo contro l'invasione delle zanzare 4
Immagine d'archivio

«La presenza di zanzare non è solo un fastidio, ma, da quando la zanzara tigre è arrivata nelle nostre zone anche un veicolo di virus e dunque il Comune ha voluto continuare i trattamenti che molti altri non fanno più per risparmiare". Queste le parole di Maura Forte alla presentazione del progetto di lotta biologica (con prodotti non tossici). Ma anche se l'offensiva vercellese sarà massiccia il rischio zanzare viene anche da fuori. «La zanzara in un giorno di vento percorre anche 20 km - ha sottolineato l'assessore Remo Bassini - e dunque servirebbe un accordo inter-provinciale tra amministrazioni per ottimizzare i risultati». Bassini ha poi annunciato un progetto ulteriore, oltre i trattamenti: «E' in previsione un progetto "libellula", questo insetto una volta era uno dei principali killer delle zanzare, ma poi è quasi scomparso». Per la precisione sta partendo un progetto pilota in un'apposito stagno con acqua pulita e senza pesci dove verranno messe a dimora larve di libellula. Si stima che in un giorno ognuno di questi "elicotteri naturali" mangi da 40 a 400 zanzare.

Il dettaglio tecnico sull'imminente campagna è stato dato dal responsabile già da anni delle campagne anti zanzara di Vercelli Marciano Huancahuari. «La prima azione sarà per contrastare la fase larvale - ha detto - procederemo con i trattamenti delle tombinature e delle caditoie con il Bacillo Turingensis, in una seconda fase agiremo con piretro e aglio nelle aree verdi». Inoltre, sempre per contrastare la fase larvale, si opererà anche nelle risaie intorno all città. Ma ci vuole anche il contributo dei cittadini.

«Gli interventi in città - spiega Marciano - li facciamo nelle aree di pertinenza comunale, che sono solo il 60% dei possibili focolai. Bisogna sapere che la zanzara ha bisogno di poca acqua per prosperare, ne basta un bicchiere... per cui invitiamo i cittadini o a coprire con le zanzariere cisterne e bidoni d'acqua, oppure di eliminare tutte le zone di acqua stagnante dai propri giardini».

Alla domanda se ci sono rischi per la Zika (il virus che colpisce le donne incinte e si trasmette con le zanzare) Huancahuari è stato molto chiaro: «In inverno quando l'epidemia è esplosa in Sudamerica qui da noi le zanzare non c'erano, però nei prossimi mesi basterebbe che una persona infetta di Zika si trovasse in città e le zanzare diverrebbero poi veicoli per infettare a catena». 

L'unico comune, da elogiare, che si è affiancato a Vercelli per contrastare l'invasione è Sali, per il resto nessuno farà nulla e non ci sono neanche più le campagne regionali. Sapremo presto se le misure prontamente messe in campo dal Comune ci eviteranno un'estate di punture.

 

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