VERCELLI: Decolla il Concorso Viotti

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Articolo pubblicato il 04/10/2017 alle ore 15:01.
VERCELLI: Decolla il Concorso Viotti 3
VERCELLI: Decolla il Concorso Viotti 3

Oggi, mercoledì 4 ottobre, alle ore 19 ci sarà la cerimonia di benvenuto e il concerto inaugurale al Museo Borgogna, della 68ª edizione del Concorso Viotti dedicato al Pianoforte. Si esibirà il vincitore dell’edizione 2015 Ilya Maximov, con musiche di Beethoven, Chopin, Rachmaninov. Ingresso a 10 euro.

Ecco il resto del calendario:

Dal 5 all’8 ottobre: la prima prova, al teatro Civico dalle 10, ogni audizione prevede l’esecuzione di una Sonata di Ludwig van Beethoven e di un pezzo breve a scelta. Ingresso 5 euro.
Il 9 e il 10 ottobre: sempre al Civico dalle 10, la seconda prova. I 20 classificati dovranno eseguire un programma a scelta fra musiche di Chopin, Liszt, Schumann e Debussy, Bartok, Ravel, Rachmaninov, Stravinsky. Ingresso a 5 euro.
Mercoledì 11 ottobre: la semifinale al tetro Civico dalle ore 15, in lizza sei pianisti. Ogni concorrente proporrà un programma di recital a propria scelta della durata massima di 55 minuti.
Sabato 14 ottobre: alle ore 21 la finalissima tra i fantastici tre, accompagnati dall’orchestra Sinfonica del Teatro Carlo Felice di Genova. Biglietti da € 15 a € 30.

Di seguito la presentazione del Concorso pubblicata sull'edizione cartacea

La migliore immagine di cos’è il «Concorso Viotti» l’ha data Paolo Pomati, storico presentatore della finale, ma parlando però dal punto di vista dell’Università del Piemonte Orientale, alla presentazione della 68ª edizione dedicata al Pianoforte, svoltasi al Rettorato Upo. «Il Concorso coniuga il rigore della selezione all’accoglienza, infatti dai nostri Viotti angel’s che assistono i concorrenti abbiamo saputo per certo che i musicisti che arrivano da tutto il mondo amano il Concorso vercellese perché altrove sono quasi considerati dei numeri, mentre a Vercelli trovano prima di tutto un vero ambiente famigliare e questo non accade in nessun’altra parte del mondo».
Su questo punto è stata molto chiara anche la presidente della Società del Quartetto Maria Arsieni Robbone: «Vogliamo che il nostro Concorso diventi sempre più un momento sentito dalla città anche fuori dal teatro».
E così sarà, come ha sottolineato l’assessore Daniela Mortara: «Stiamo sensibilizzando gli esercenti dei negozi vicino al teatro ad allestire le vetrine a tema. Poi devo ringraziare la casa d’arte «Viadeimercati» che, proprio nell’ottica di rete che vogliamo promuovere ha promosso un’iniziativa legata al Viotti, con la galleria che sarà aperta fino a mezzanotte mercoledì 4 ottobre giorno di apertura del Concorso».
Proprio il protagonista della mostra di cui sopra, Antonio De Luca, artista vercellese ormai ai più alti livelli, ha fatto dono di una sua inconfondibile opera per la comunicazione del Concorso.
C’è dunque in atto una bella sinergia, che ha come capisaldi gli enti che finanziano i premi e la macchina organizzativa: il Ministero dei Beni Culturali, Il Comune di Vercelli, la Regione Piemonte, la Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli, con le collaborazioni dell’Università del Piemonte Orientale, Teatro Carlo Felice di Genova, il Museo Borgogna, «Classica Musica» di Milano, la Scuola Vallotti, il Rotary Club di Vercelli e tutti i volontari e le famiglie che ospitano i pianisti.
E per giungere alle fasi finali la selezione è già stata terribile su 117 iscritti, sono passati alle fasi finali meno della metà, cioè 56, che diventeranno 20 dopo la prima fase, sei per la semifinale, per arrivare ai magnifici tre. Provengono da 19 paesi e fra loro ci sono dei fenomeni assoluti, persino dei sedicenni. La parte del leone la fa l’Asia, mentre solo una manciata dono i pianisti italiani.
Beethoven, la prova del nove
Il maestro Pietro Borgonovo ha illustrato con la solita passione e completezza il panorama di questa edizione: «Devo dire che abbiamo trovato letteralmente drammatico escludere oltre la metà dei candidati alle pre-selezioni che si fanno sul materiale registrato, nella quasi totalità si tratta infatti di talenti assoluti».
Nel merito diciamo così musicologico ha osservato: «Sta cambiando il modo in cui vengono lanciati i grandi concertisti, una volta era grazie all’investitura dei Concorsi oggi un po’ meno, un importante ruolo l’hanno anche i grandi direttori d’orchestra che promuovono i talenti che si rivolgono alla loro e iu concorsi come il nostro stanno cambiando pelle per riacquistare la preminenza adeguandosi ai tempi. La nostra ricetta è ricorrere a grandissimi artisti ma anche insegnanti nella giuria e quest’anno è davvero composta da immensi maestri. Desta un po’ stupore ad esempio la scelta di Beethoven per la prima prova, giudicata molto severa in quanto il genio tedesco non componeva in modo pianistico ma assoluto e così le sue “sonate” sono difficilissime, chi non ha un livello formale d’eccellenza qui cade subito».
L’invito della «Società del Auartetto» è di non perdere nessun momento, perché il lotto dei concorrenti è talmente di livello che sono garantite emozioni per i musicofili ad ogni fase,


I premi

Il montepremi ammonta a ben 38.000 euro.
Primo premio 20.000 euro, composto da: Premio intitolato a «Joseph Robbone» offerto dalla Fondazione Crv, Premio intitolato alla memoria dell'avvocato Eusebio Ferraris offerto dal Comune di Vercelli, Premio intitolato alla memoria delle sorelle Garino.
Secondo premio 10.000 euro, premio intitolato alla memoria dell'avvocato Eusebio Ferraris offerto dal Comune di Vercelli
Terzo premio 6.000 euro.
Premio del pubblico € 1.000
offerto dal Rotary Club di Vercelli. Premio Soroptimist Club del valore di € 1.000.
Per altre informazioni e acquisto biglietti: 0161-255.575 - segreteria@concorsoviotti.it, www.concorsoviotti.it

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