VACCINI - M5S: "La Regione non aiuta, fa solo confusione"

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Articolo pubblicato il 01/08/2017 alle ore 18:03.
VACCINI - M5S: "La Regione non aiuta, fa solo confusione" 3
VACCINI - M5S: "La Regione non aiuta, fa solo confusione" 3

Abbiamo appena pubblicato le indicazioni della Regione Piemonte che giura e spergiura che sarà facilissimo che i Cinque Stelle mandano un comunicato diametralmente opposto... Ecco la versione pentastellata:

Sui vaccini la Giunta regionale sta creando solo confusione. Disagi per insegnanti, operatori dei servizi scolastici ed operatori sanitari. Entro quale data i genitori dovranno presentare l'autocertificazione sui vaccini? Il decreto Lorenzin dice il 31 ottobre per chi frequenta la scuola dell'obbligo (6-16 anni), ma la Regione ha comunicato entro il 10 settembre. (Su questo punto però la nota della Regione è chiara, la scadenza è il 31 ottobre non il 10 settembre ndr). Le famiglie sono confuse, chiedono informazioni ed in alcuni casi si stanno rivolgendo agli avvocati. Nel frattempo il numero verde regionale non fornisce risposte precise, nemmeno l'assessore alla Sanità Saitta ha chiarito la vicenda benché interrogato da noi in Consiglio regionale su quando verranno aggiornati i documenti online, le circolari e le lettere che stanno arrivando a casa.

E le domande senza risposta sono ancora troppe. La Regione ha a disposizione vaccini monocomponenti che consentirebbero di effettuare solo i vaccini necessari a chi è già immunizzato naturalmente, avendo contratto una malattia, evitando ulteriori aggravi di spese? Inoltre sul sito della Regione Piemonte le informazioni sono imprecise e non aderenti a quanto previsto dal Decreto. Ad esempio, nel caso in cui il bambino avesse già contratto una malattia, si riporta che la scelta della vaccinazione è attribuita all'ASL mentre secondo il decreto legge spetta al medico di base che ha notificato l'avvenuta malattia o tramite la ricerca sierologica degli anticorpi specifici.

Questo provvedimento regionale sulle vaccinazioni è una complicazione in più per le famiglie piemontesi per le quali l'avvio dell'anno scolastico spesso coincide con un periodo di difficoltà. Si sono valutate le ripercussioni di questa nuova norma sulle famiglie e sul mondo della scuola? Ad oggi non è ancora chiaro il ruolo dell'assessorato all'istruzione in questa vicenda, un immobilismo inaccettabile a fronte delle necessità e delle problematiche che incontreranno i genitori a settembre.

A questa lunga serie di aspetti poco chiari si aggiungono le responsabilità politiche dell'assessore Saitta che in nessun modo ha sostenuto le richieste al Governo, provenienti da altre regioni, di ottenere maggiori fondi nazionali per far fronte alle spese conseguenti al decreto Lorenzin.

In occasione del dibattito avvenuto oggi in Consiglio regionale abbiamo ribadito le nostre posizioni sulle scelte del Governo. Da sempre sosteniamo la raccomandazione e la libertà di scelta, proprio come avviene nei paesi scandinavi, perché funziona ed aumenta la copertura vaccinale più dell’obbligo che anzi divide e non è efficace. L’incremento delle vaccinazioni si ottiene con il dialogo medico-paziente e non con gli obblighi e le punizioni che spesso ottengono l’effetto opposto. La raccomandazione è già presente in Piemonte ed in Veneto con risultati di copertura vaccinale sopra la media nazionale. Vedremo tra qualche anno i risultati di questo decreto PD: se, come prevediamo, la copertura vaccinale sarà diminuita anzichè aumentata. In cambio il Paese avrà fatto un po' di cassa ulteriore sulla pelle dei cittadini, per il tramite delle sanzioni.

Speriamo in ultimo che le notizie del crollo delle iscrizioni a nidi e materne non verranno confermate nelle prossime settimane, non comportando danni ulteriori a lavoratori e alle Casse dei Comuni.

 

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