Un'azienda biellese nasconde al Fisco 77 milioni!

Complessa indagine della Finanza, la ditta è registrata in Svizzera

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Articolo pubblicato il 25/05/2016 alle ore 12:09.
Un'azienda biellese nasconde al Fisco 77 milioni! 3
La conferenza stampa della Finanza biellese

Ricapitoliamo: 77 milioni di euro occultati al Fisco, però ci sono anche 71 milioni e rotti di uscite, alla fine l'evasione è di 6 milioni di imponibile, non versati 1.600.000 euro. Ecco cosa riferiscono le Fiamme Gialle

La Sezione Tutela Entrate del Nucleo Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Biella ha scoperto una maxi evasione fiscale nei confronti di una società svizzera operante in Italia. In base ai riscontri investigativi la citata società avrebbe omesso di dichiarare al Fisco - nel periodo dal 2008 al 2013 - ricavi conseguiti in Italia per un ammontare complessivo di €. 77.300.000 a fronte di costi ricostruiti e riconosciuti, ma non dichiarati, per € 71.300.000. Sostanzialmente la base imponibile da sottoporre a tassazione (derivante dalla differenza tra i ricavi ed i costi) ammonta a circa 6 milioni di euro con un’evasione ai fini delle imposte sul reddito delle società (IRES) stimata per un importo di oltre 1,6 milioni di euro. Tutto ciò deriva dal fatto che la società estera, seppur con sede in Svizzera, in realtà altro non è che una stabile organizzazione in Italia in considerazione del fatto che i soci sono italiani, con operatività commerciale e finanziaria nonché sede dell’effettiva amministrazione nel nostro Paese. Lo stratagemma posto in essere non è sfuggito ai Finanzieri che, nel corso di un’altra verifica fiscale nei confronti di una società riconducibile ai suddetti soci italiani, si sono accorti che molti clienti si rifornivano in maniera rilevante anche dalla società apparentemente svizzera. Inevitabili gli ulteriori approfondimenti del caso, finalizzati ad appurare se la società straniera avesse rispettato tutti gli adempimenti fiscali relativi alle vendite operate in Italia. La ricostruzione delle operazioni di compravendita della merce è stata minuziosa, attraverso le banche dati in uso al Corpo, l’esecuzione di numerosi controlli incrociati e l’analisi di voluminose risultanze derivanti dagli accertamenti bancari. L’entità dei ricavi conseguiti e le imposte evase hanno fatto scattare la denuncia a piede libero nei confronti dei due soci responsabili, quali rappresentanti legali di fatto della società svizzera, per omessa dichiarazione dei redditi.

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