Un caso di meningite a Casale

Ma i casi nel 2016 sono addirittura calati, stop all'allarmismo

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Articolo pubblicato il 04/01/2017 alle ore 15:32.
Un caso di meningite a Casale 3
Un caso di meningite a Casale 3

Meningite da pneumococco e dunque non contagiosa per una signora di Casale Monferrato, ora in cura all'ospedale di Alessandria. Il suo arrivo al Pronto Soccorso di Casale ha creato un po' di scompiglio e si era anche diffusa la voce di una evacuazione dell'ospedale della vicina città... ma non era naturalmente vero proprio perché questo tipo di meningite non si trasmette alle altre persone.

La meningite è la notizia del momento, a giudicare dai giornali e dai notiziari sembrerebbe in corso un'epidemia... e le richieste di vaccinazione stanno avendo un'impennata ma in realtà i casi sono meno che nel 2015 e ciò vale anche per il Piemonte dove, dicono i vertici della sanità regionale, c'è stato un calo. Per la precisione nelo 2016 ci sono stati 9 casi di malattia contagiosa (causata del meningococco) e 200 del tipo non contagioso, come nel caso di Casale.

Abbiamo chiesto al dottor Pier Giorgio Fossale, presidente dell'Ordine dei Medici della provincia di Vercelli, se ha un senso oppure no vaccinarsi. «Certamente la vaccinazione è da fare ai bambini, a 15 mesi, con il classico vaccino tetravalente che non è male richiamare anche all'età di cinque anni. Per gli adulti non ha senso, a meno che non ci siano già delle patologie come cadiopatie o pneumopatie. Nel dubbio consultare il proprio medico, ma certamente questa estrema attenzione mediatica non deve generare inutili allarmismi".

Fossale parla anche del picco dell'influenza: "In questi giorni sta colpendo un po' tutti, con livelli che non vedevo da 15 anni, per fortuna non porta con sé particolari complicanze, ma è particolarmente virulenta".

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