TECNOLOGIA & SALUTE: "Selficidio", nuova malattia da smartphone

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Articolo pubblicato il 09/01/2017 alle ore 21:17.
TECNOLOGIA & SALUTE: "Selficidio", nuova malattia da smartphone 3
TECNOLOGIA & SALUTE: "Selficidio", nuova malattia da smartphone 3

Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” si occupa a 360° e senza limiti territoriali di tutto ciò che è legato ai prodotti che consumiamo, o ai diritti negati, questa vicenda sta accadendo in India, paese dai grandi contrasti, dove vige ancora il sistema delle caste e le vacche sono sacre, ma è anche uno dei mercati più avanzati della tecnologia, vediamo di cosa si tratta.

"Gli utenti che effettuano quotidianamente continui controlli al proprio cellulare - scrive D'Agata nella sua nota - sono consapevoli di aver sviluppato una cattiva abitudine e di essere ossessionati dai loro dispositivi, ma riuscire a staccarsene completamente non è facile. Lo sanno a loro spese sei giovani indiani che sono in osservazione nei due principali ospedali nazionali perché affetti da gravi disturbi psichiatrici legati ad un un uso compulsivo del telefono cellulare. Questo fenomeno è stato definito da alcuni anche 'selficidio', ed è individuabile da sintomi di inpulsività e sbalzi d’umore. Prendendo lo spunto dalla storia di una ragazza di 18 anni, presentatasi all'ospedale Aiims con una presunta malformazione al naso, ma poi trasferita nel dipartimento di psichiatria, il quotidiano Mail Today dedica al tema della dipendenza dai selfie in India la sua prima pagina. E precisa che tre pazienti sono in cura nello stesso Aiims ed altri tre nel Sir Ganga Ram Hospital. Lo psichiatra Nand Kumar dell'Aiims ha dichiarato al giornale che i tre pazienti presi in cura "sentivano il bisogno impellente di mettersi in posa davanti allo smartphone" e per questo "avevano sviluppato una patologia conosciuta come 'disordine dismorfico del corpo' (continuo pensiero ad un proprio difetto fisico, ndr.) che li ha portati ad un disordine compulsivo ossessivo".Gli esperti, aggiunge il giornale, ritengono che i sintomi di questo disordine sono così sottili che molti di coloro che usano continuamente il cellulare per ritrarsi in 'selfie' non si rendono conto del perché poi si sentano depressi e disorientati".

 

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