SIAMO VERCELLI: "fuori dal palazzo per stare con i vercellesi"

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Articolo pubblicato il 27/10/2016 alle ore 16:19.
SIAMO VERCELLI: "fuori dal palazzo per stare con i vercellesi" 3
Il gruppo dei "Siamo" fuori dal municipio

Dai consiglieri comunali del gruppo “Siamo Vercelli” un messaggio chiaro per il palazzo: “Il Consiglio Comunale è stato svuotato di ogni funzione, pertanto noi non ci andiamo, preferiamo un giro nella Vercelli reale a contatto con i bisogni della popolazione”. Questo è in sintesi la giornata del 27 ottobre 2016 dei “Siamo” che sono stati in “ricognizione” in due scuole cittadine la Korczak e la scuola Infanzia del Concordia e per un reportage al cratere del Museo dello Sport e incontreranno presto anche la Caritas cittadina per un aggiornamento sull'emergenza abitativa e sulla povertà in genere.
Prima del loro giro zaino in spalla, però, i “Siamo” hanno incontrato i giornalisti fuori del Municipio per ribadire le proprie posizioni.
“A settembre in occasione della mancata informazione delle dimissioni di Coppo, avevamo abbandonato l'aula – ha detto Alberto Perfumo – leader del movimento dicendo che ci saremmo tornati solo quando sarebbe stata restituita dignità al Consiglio Comunale. Ma l'istituzione in questione continua a vivere una propria vita, staccata dalla vita della città”
Perfumo e i suoi lamentano l'ìnutilità di un organismo che vota le mozioni e poi, però, queste mozioni restano lettera morta (esiste un elenco di una trentina di casi). Perfumo ha citato argomenti come le piscine o il Museo dello sport. Oppure: “Il Piano strategico. Nessuno ne ha più saputo nulla. Noi non diciamo che non ci vuole un piano perché la città ne ha bisogno... ma il Piano Strategico fatto con quello scempio di Mecenate Novanta che fine ha fatto? Sembra tutto sparito, eppure era specificato che il Consiglio Comunale ha poteri di indirizzo e controllo...”.
Altra risposta di cui i “Siamo” sono in attesa riguarda la mappatura delle criticità nelle scuole cittadine. Una mozione approvata che impegna il sindaco a presentare entro 90 giorni una relazione. “Noi andiamo nelle scuole per capire a che punto siamo, domani, il 28 ottobre, ci aspettiamo che sia pronta questa mappatura e che, ad esempio nella scuola del Concordia sia finalmente installato il montascale per l'alunno disabile come da impegni”.
E fra le delibere inevase sono state citate anche la situazione di Volto dei Centori e la Fabbrica della basilica di Sant'Andrea.
E sul Consiglio di oggi, giovedì 27 ottobre: “noi non ci saremo, il Consiglio Comunale fa altro un altro mestiere rispetto a quelle che sarebbe tenuto. Ci sono persone delegate dai cittadini che non possono incidere perché anche se si prendono delle decisioni queste rimangono disattese”.
Un altro esempio l'ha portato Gianluca Zanoni: “Due anni fa abbiamo approvato l'installazione di nuove telecamere nel centro storico, oggi c'è una nuova mozione in merito ma perché la Giunta non ha mai preso atto del voto di due anni fa? Oppure il ricorso al Tar per la questione ospedale, si è deciso di farlo ma la Giunta Forte non ha neanche cercato l'avvocato. Noi eravamo contrari, ma se il Consiglio ti vincola a un'azione tu amministratore la devi portare avanti... Quindi, finché è così che ci andiamo a fare?”.
Questi alcuni dei temi trattati nella singolare conferenza stampa – sit-in davanti all'ingresso della “casa comunale”, altri dettagli e una lista dei voti restati lettera morta nell'edizione cartacea di lunedì 31 ottobre.

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