Scippatore inseguito e placcato da un eroico albanese

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Articolo pubblicato il 15/06/2016 alle ore 11:43.
Scippatore inseguito e placcato da un eroico albanese 3
Immagine d'archivio non legata ai fatti

Il fatto risale allo scorso 6 giugno ma la Questura lo ha reso noto solo ora. La Polizia di Stato ha tratto in arresto D.C., classe 94, nato a Novara, residente a Pezzana, ma di fatto domiciliato a Vercelli, con precedenti in materia di stupefacenti, per il reato di rapina impropria. Alle 17 di lunedì 6 giugno, il 22enne ha scippato un'anziana in bici. La donna italiana, classe ‘45, residente a Vercelli, stava percorrendo via Cavalcanti in direzione corso Avogadro di Quaregna, con la borsetta riposta nel cestello anteriore, tenendola saldamente con la mano. Ad un certo punto, il giovane, anch’egli a bordo di una bici di colore nero, le si è affiancato strappandole di mano la borsa con violenza, rischiando di farla rovinare in terra per la forza utilizzata. Lo scippatore indossava una maglia grigia con cappuccio ed un cappellino in lana grigio, utilizzati per rendersi irriconoscibile, dopo l'azione è fuggito  verso via Cristoforo Colombo, dirigendosi poi verso via Marco Polo e corso XXVI Aprile. L'anziana dopo lo spavento si è messa ad inseguirlo... e mentre pedalava chiedeva a gran voce aiuto ai passanti per bloccare il ragazzo. All’altezza del bar “TAO”, le sue richieste di aiuto venivano finalmente udite da un avventore, un cittadino albanese, classe 83, il quale, intuendo che la donna era stata vittima di uno scippo, si metteva all’inseguimento del fuggitivo anch'egli in sella a una bici. La scena quasi da film comico durava circa un chilometro, nel corso del quale il coraggioso albanese non perdeva mai di vista il malvivente che, per pedalare più agevolmente, lanciava in terra la borsa poco prima sottratta. L'albanese alla fine aveva la meglio, raggiungeva il ladro e lo bloccava in corso Avogadro di Quaregna ove doveva trattenerlo forzatamente visto che il ladro si divincolava per sfuggire all’arresto. Entrambi cadevano a terra: durante la colluttazione il giovane albanese subiva lesioni all’avambraccio ed al polso sinistro, giudicate guaribili in sette giorni. Soccorso da un amico, riuscivano a trattenere lo scippatore. Affinché si potesse sorvegliare l’arrestato sul posto e chiamare il 113 per consegnarlo alla Polizia. Gli agenti, dopo aver ammanettato il malvivente, e aver sentito le testimonianze e acquisito la denuncia dell’anziana arreatavano lo scippatore, condotto, dopo le procedure di rito, presso il carcere di Billiemme. L’arresto è poi stato convalidato e il Gip, valutati gli atti, disponeva la misura cautelare in carcere.

 

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