Il gruppo di 4 persone stava affrontando la cima del Rutor

Sci alpinista valsesiano morto sotto la valanga. La guida alpina indagata per omicidio colposo

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Articolo pubblicato il 20/04/2016 alle ore 23:15.
Sci alpinista valsesiano morto sotto la valanga. La guida alpina indagata per omicidio colposo 3
Pietro Gilodi aveva 59 anni

La guardia di finanza di Entreves ha aperto un fascicolo sulla guida alpina che accompagnava il gruppo di sci alpinisti travolto da una valanga nella tarda mattinata di oggi in Valgrisenche. Per Nicola Viotti, 41 anni di Alagna Valsesia l’accusa è di omicidio colposo ma l’uomo è comunque in stato di libertà. Nel drammatico incidente, accaduto a 3.400 metri di quota, hanno perso la vita due persone, Pietro Gilodi, 59 anni di Cellio, in provincia di Vercelli, e Franco Giuliano, 67enne di Mezzenile (Torino). I due facevano parte di un gruppo di quattro escursionisti che stava affrontando il tratto sotto la cima del Rutor. Tra i componenti del gruppo c’era anche il biellese Edoardo Bozio, 32 anni di Coggiola che è scampato al dramma. Pietro Gilodi era molto conosciuto in tutta la Valsesia e anche nel vercellese perché per molti anni aveva gestito il rifugio Gnifetti e la capanna Margherita. Inoltre era anche istruttore del Cai di sci alpinismo.

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