Sanità a Vercelli: le chiacchiere non servono

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Articolo pubblicato il 13/07/2016 alle ore 09:26.
Sanità a Vercelli: le chiacchiere non servono 3
Sanità a Vercelli: le chiacchiere non servono 3
I sindacati Cgil-Cisl-Uil ribadiscono con forza la loro posizione sui tagli alla sanità vercellese ed elencano tutte le criticità:
• Il taglio di 8O POSTI LETTO peraltro non giustificati dai rapporti previsti dalle normative nazionali; 
• Nessun potenziamento sul Territorio; 
• Il funzionamento a singhiozzo di alcuni ambulatori (Radiologia Gattinara e Santhià, Consultori);
• Le lunghe liste di attesa;
• Le lunghe liste di attesa per la protesica e veri e propri calvari per il convenzionamento destinato al ricovero nelle RSA;
• L’inadeguatezza della continuità assistenziale. I posti letto del 4° piano a Vercelli hanno semplicemente sostituito (e solo in parte) i letti soppressi di riabilitazione delle cure intermedie. A Borgosesia i letti di continuità annunciati sono ancora da attivare e nel frattempo si annuncia la chiusura del Country Hospital di Varallo; 
• Attraverso una consulenza esterna (in netto contrasto alla spending review) si sta organizzando lo sportello unico socio-sanitario che oggi non trova applicazione; 
 
CGIL -CISL -UIL intendono non accettare questo stato di cose e appoggiano totalmente le iniziative che le organizzazioni dei pensionati CGIL-CISL-UIL stanno mettendo in campo, a partire dal volantinaggio davanti agli ospedali, nei mercati e nelle piazze. 
CGIL-CISL-UIL Ma non intendono fermarsi e continueranno la mobilitazione iniziata lo scorso ottobre, coinvolgendo cittadini, associazion, categorie, chiedendo unitamente un atto di responsabilizzazione di tutti gli organi istituzionali che avrebbero già dovuto, da tempo, attivarsi a tutela della sanità pubblica vercellese. 
La sanità è un diritto, difenderla è un dovere di tutti. 

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