Riva Vercellotti: "Il caso Frecciabianca, uno scandalo senza fine"

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Articolo pubblicato il 26/07/2016 alle ore 14:40.
Riva Vercellotti: "Il caso Frecciabianca, uno scandalo senza fine" 3
Immagine di repertorio

Quello dei treni in Piemonte è uno scandalo senza fine. Pensavamo di aver toccato il fondo, invece no. Ancora una volta, si toglie alle periferie per agevolare Torino e la comodità dei suoi cittadini, non curandosi di quella “cosa” chiamata Costituzione e del principio di uguaglianza secondo il quale non dovrebbero esistere cittadini di serie A (chi vive nelle metropoli) e cittadini di serie B (tutti gli altri). Dopo aver eliminato tre linee, la Santhià-Arona, la Vercelli-Casale e la Novara-Varallo, dopo aver ridotto e peggiorato i servizi sulla Casale-Chivasso e sulla Biella-Novara, dopo aver soppresso treni e carrozze sulla Torino-Milano, ora anche la pessima notizia della soppressione, in alcune fasce orarie, del Frecciabianca. Ormai non c'è limite al peggio. Sembra che Vercelli e la Valsesia diano fastidio a qualcuno e si stia facendo di tutto per farci lentamente morire. Un lento consumare i pochi servizi rimasti: uffici postali, servizi ospedalieri, uffici giudiziari, linee ferroviarie. Tutto in un rimpallo di competenze e promesse infinite. Neanche un anno fa, quando cominciò ad aleggiare lo spettro dell’eliminazione della fermata di Vercelli per i treni Frecciabianca, denunciavamo il danno enorme che ne sarebbe derivato per i nostri cittadini e pendolari e chiedevamo alla Regione una presa di posizione chiara in cui, senza mezze parole, condizionali o frasi di circostanza, ci confermasse che il Frecciabianca avrebbe continuato a fermarsi a Vercelli. Oggi ecco arrivare, l'ennesimo danno per la Città capoluogo, il suo territorio ed i suoi pendolari. Limitato ad alcune corse per ora, certo, ma non vorremmo che si trattasse solo del primo passo verso un totale abbandono. Un po’ come quando si inizia a togliere un reparto e si finisce per eliminare l’intero ospedale. Durante l’assemblea dell’Agenzia della mobilità piemontese – bacino del nord-est, riunitasi lo scorso venerdì - dichiara il Presidente Carlo Riva Vercellottiho evidenziato una posizione di netta opposizione e ho chiesto che la Regione, legittimata, in sede di programmazione, a far sentire la propria voce con Trenitalia, si faccia garante del fatto che i treni sostitutivi rispetteranno standard di assoluta qualità. Perché non è che i pendolari pagano per il Frecciabianca e poi viaggiano sui consueti regionali veloci, la cui puntualità, pulizia e sicurezza sono purtroppo ben note”. Vedremo, ora, chi ha interesse a salvaguardare i servizi ai cittadini e chi invece preferisce salvaguardare gli interessi politici.

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