RISO: L'Italia chiede all'UE l'etichetta obbligatoria

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Articolo pubblicato il 13/04/2017 alle ore 16:50.
RISO: L'Italia chiede all'UE l'etichetta obbligatoria 3
RISO: L'Italia chiede all'UE l'etichetta obbligatoria 3

Finalmente una buona notizia per il comparto risicolo. Lo rende noto l'assessore all'Agricoltura della Regione Piemonte Giorgio Ferrero, che ha preso parte al "tavolo" ministeriale in cui è stato definito un decreto, pronto alla firma dei ministri Martina e Calenda, che chiede all’Unione europea di autorizzare per il riso l’etichettatura obbligatoria, sul modello dei prodotti lattiero -caseari, in modo che venga indicato il paese di origine e quello di trasformazione del riso. Nel decreto c’è anche la richiesta all’UE della clausola di salvaguardia per il riso e del contingentamento all’importazione.

E’ una gran bella notizia - commenta Ferrero - l’etichettatura obbligatoria è lo strumento principale e necessario  per valorizzare sul mercato il riso piemontese che, ricordiamo,  con circa 8 milioni di quintali di produzione annua, rappresenta oltre il 50% della produzione nazionale”, commenta Ferrero. “Ora il nostro riso è anonimo, sul mercato vale tanto quello prodotto da altri paesi, anche asiatici, e venduto a un prezzo molto più basso. Abbiamo necessità di far riconoscere al consumatore il nostro riso che per qualità, tecniche di coltivazione e prodotti utilizzati è una vera eccellenza. L’etichettatura obbligatoria svolge questa funzione: svela la provenienza del riso, in modo che i consumatori sappiano cosa c’è nella scatola di riso che comprano e possano scegliere autonomamente cosa comprare. L’etichettatura è una richiesta che sosteniamo da tempo e trova anche il consenso unanime del Consiglio regionale che in un ordine del giorno ieri l’ha richiesta espressamente”.

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