Raggi di sole dalla croce di don Luigi

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Articolo pubblicato il 21/04/2016 alle ore 17:20.
Raggi di sole dalla croce di don Luigi 3
Raggi di sole dalla croce di don Luigi 3

Grande festa in vista per domenica 1° Maggio per la festa dei "Raggi di sole" che celebrerà l’anniversario con una particolare iniziativa promossa dall'’associazione Don Luigi, il riposizionamento della croce in legno, l’emblema che introduce in quell’area verde che porta al Monumento alla Campana della vita e al resto del complesso della chiesa di San Pietro e della comunità, era sta messa a richio da vento e pioggia ma la scultrice Carla Crosio, già autrice di numerose altre opere donate a Don Luigi, l'ha restaurata e ora è tornata al suo posto: Queste le parole con cui Carla ha sottolineato l'operazione: «Quando ho visto la croce a terra, nel prato della comunità di don Luigi, quella fatta di pali incrociati che con i suoi ragazzi, lui stesso aveva piantato nel terreno dove anni dopo sarebbero nate Chiesa e Comunita', ho sentito una stretta al cuore. Croce storica, presente in foto sui libri dedicati appunto a Don ed alla vita della sua numerosa famiglia. Luigi, anche dal cielo, l'avrebbe subito sollevata. E così l'ho fatto io per Lui. Restaurare quei pali di legno, ormai marci dopo tanti anni di alternarsi di stagioni, non è stato, per me, semplice. Ma non ho esitato un momento a prendere, come mi diceva sovente Lui "la buona strada". Ho geometrizzato la visione di partenza trasformando le braccia forti di Don in due "ali" di acciaio corten, in modo che, ancorate a terra, sollevassero verso l'alto la croce restaurata, lasciandola leggera, libera di levitare nel cielo verso il suo Don, in una sorta di "resurrezione". Ma ancora una forte emozione durante la posa in opera.
Scavando il terreno per il basamento in cemento del grande lavoro, apprendo che, proprio la notte prima di questo straordinario giorno , e' mancato un ragazzo "storico" di Don, seppellito proprio oggi nella nuda terra di fronte a Luigi, questo nostro grande padre.
Mi è parso per un momento che tutto fosse scritto per volere di don Luigi Longhi, infatti, vicissitudini alterne durante la lavorazione della croce, hanno ritardato la sua collocazione nel giardino della comunità. E cosi', come per la via della croce del Molin Camillo di Rongio, voluta da Luigi per ricordare la morte tragica di uno dei suoi "figli", anche questa croce, posata oggi, per destino proprio il giorno della morte di Massimo, resterà legata al ricordo di un altro "suo" ragazzo. Nel giorno illuminato dai Raggi di (un) Sole più caldo, l' Arcivescovo Marco Arnolfo benedirà la vecchia croce di Luigi. Sarà' un giorno di festa. Sarà' come ritrovarci ancora una volta tutti insieme intorno a Lui. Sono certa che gli piacerà molto!».

Dunque domenica 1° maggio l'arcivescovo Marco Arnolfo benedirà questo segno forte che ricorda don Luigi e tutti i suoi ragazzi che ha ritrovato in cielo.

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