Quelle vacanze di Natale degli anni Ottanta

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Articolo pubblicato il 03/01/2017 alle ore 18:21.
Quelle vacanze di Natale degli anni Ottanta 3
Quelle vacanze di Natale degli anni Ottanta 3

I ricordi più belli dei Natali e dei veglioni del magico decennio 80.

Erano gli anni delle cene della vigilia e dei pranzi del 25 in casa con la famiglia: si aspettava con ansia l’arrivo della mattina del 25 per correre sotto l’albero e vedere se Babbo Natale aveva consegnato i regali tanto desiderati. Il Cicciobello, il Dolce Forno o il trenino elettrico, la pista della Polistil o il Goldrake, la Supercar Gattigher e tanti altri giochi intensamente sognati! L’atmosfera era davvero magica, e in ogni casa regnava regnavano felicità e serenità. Magari ad allietare ancor di più l’atmosfera c’era la neve proprio a ridosso delle feste. E se non c’era si andava per un giorno a Oropa (i nostri genitori dicevano in dialetto l’Urupa), o nelle località sciistiche della Valsesia per una gita fuori porta in corriera. Un appuntamento quasi fisso del pomeriggio del venticinque, era la visione del film natalizio nelle sale cinematografiche cittadine. Ricordo ancora il primo cine panettone del 1983 visto con fratello, sorella e amici: “Vacanze di Natale” (quello vero, il primo, con Christian De Sica, Gerry Calà e l’inarrivabile Guido “Dogui” Nicheli): quanto ridere !! Una comicità d’altri tempi e una trama del tutto originale per i film natalizi dell’epoca. E poi l’incredibile colonna sonora che ebbe un successo pazzesco e ancor oggi ci mette i brividi.
Basta ricordare la compilation che si poteva trovare in vinile o in musicassetta che conteneva qualche brano del film: si chiamava «Mixage».
Col passare degli anni, e diventando più grandicelli, le abitudini un po’ cambiavano (almeno per la cena del ventiquattro), si organizzavano improbabili cene con gli amici della compagnia da chi aveva la casa libera o nelle stanzette tanto in voga negli anni 80, o addirittura al bar che si frequentava.
Ne ricordo una indimenticabile al «Papaya» sul corso con ragazzi e ragazze di ogni età, maggiorenni e non, in una grandissima tavolata che occupava tutta la saletta sul retro. In fondo per stare bene ci bastava poco, gli amici di sempre e la tanta voglia di divertirsi, di stare insieme e non rinchiuderci nel mondo tecnologico dello smartphone o dei social network, di veramente social c’era la chiacchierata, la risata, lo scherzo, l’abbraccio dato ad un amico o all’amica e lo scambio del pensierino all’arrivo della mezza notte. Valori e gesti che sembrano di un mondo lontano, quasi preistorico, invece riguardano tutti noi che abbiamo vissuto quei fantastici momenti mai dimenticati, con la speranza di poterne rivivere e condividerli nei racconti con i giovani d’oggi. Anche i veglioni di capodanno si trasformavano con il passare degli anni, dal cenone in famiglia, alla piccola cenetta in casa senza genitori dall’amico, co la spesa fatta di nascosto per non far vedere che avevamo alcolici da consumare, quanta tensione e paura nell’essere scoperti!
Erano gli anni senza divieti di scoppio di petardi o botti, lo si faceva però (forse) con responsabilità, molta responsabilità ce l’avevano sicuramente i negozianti che li vendevano. Ai minorenni non venivano di certo venduti grandi botti, c’erano le indimenticabili miccette o castagnole, i botti più pericolosi (raudi e magnum) erano roba da grandi, da maggiorenni. Insomma, cena da amici, scoppio di qualche petardo e poi via in discoteca, ai tempi non si cenava mica nelle sale da ballo, si andava solo per ballare e chi non era capace di ballare, per ascoltare musica in aggregazione, certo, in discoteca ci si andava anche per “cuccare”. Insomma questi erano i nostri giorni di festa, ed ognuno di noi, che abbiamo vissuto quel magico decennio, li portiamo ancora nel cuore. In conclusione della puntata vorrei proprio parlarvi della compilation Mixage.
Mixage è una serie di compilation musicali, considerata un'"icona" degli anni ottanta. Furono pubblicate dalla Baby Recordse distribuite dalla C.G.D. Messaggerie Musicali S.p.A. I dischi erano dei DJ mix in stile Italo disco, mixati da Massimo Noè e Pino Santapaga ai Baby Studios di Milano. Le copertine furono disegnate e firmate da Mombrini e stampate da Graphyche Magica 2000 di Milano. Vennero pubblicare periodicamente dieci compilation dal 1983 fino al 1987: ogni anno usciva un disco estivo e uno invernale. La prima compilation fu pubblicata nell estate del 1983 ed ebbe subito un grande successo mantenendo per diverse settimane la prima posizione nella classifica Italiana degli album più venduti. Nell'inverno dello stesso anno uscì il secondo disco anch'esso primo in classifica per diverse settimane. In definitiva le prime tre compilation riuscirono ad aggiudicarsi la prima posizione in classifica per diverse settimane, mentre le restanti raggiunsero comunque la top ten. La fortuna dei dischi fu dovuta oltre che dalla scelta dei brani di successo anche dal fatto che le compilation erano dei veri e propri DJ mix(realizzati dai DJ Massimo Noè e Pino Santapaga) di brani Italo disco, molto in voga in quegli anni. Inoltre il disco veniva molto pubblicizzato tramite spot pubblicitari in TV. Verso la fine del 1987 uscì Mixage Happy New Year, dopodiché a causa di nuovi interessi (produzioni televisive e coproduzioni In

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