PEZZANA: Impazza la festa di S. Eusebio

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Articolo pubblicato il 04/08/2017 alle ore 17:15.
PEZZANA: Impazza la festa di S. Eusebio 3
PEZZANA: Impazza la festa di S. Eusebio 3

A Pezzana la Patronale è in corso, la festa per Sant’Eusebio è infatti iniziata giovedì 3 agosto. Questa sera, venerdì 4 i piatti speciali saranno la pasta allo scoglio e il fritto di pesce. La musica sarà in stile anni Novanta grazie agli “Elemento 90”.

Sabato 5 il protagonista sarà il cinghiale con la polenta. Sul palco saliranno invece i “B-side”, che proporranno un vasto repertorio di brani dagli anni Cinquanta a oggi.

Domenica 6 si chiude con un piatto tipico: il fritto misto alla piemontese. Suonerà la “Mauro orchestra”. Ogni sera, poi, la cucina proporrà un menu per i bambini oltre a panissa, agnolotti, grigliata di carne, fritto di calamari, patatine, bistecche in carpione, formaggi, salame sotto grasso, lingua con bagnetto, insalata di fagioli e dolci. A contorno della festa, ci saranno le estrazioni della lotteria. Da segnalare anche un’interessante iniziativa, organizzata dai giovani del paese desiderosi di riprendere una tradizione del paese: la partita di calcio a sette che vedrà contrapposti “Psana da bas” e “Psana da’n su”. Si scenderà in campo sabato 5, alle 18, al campo parrocchiale.


Al lavoro dietro le quinte ci saranno circa una cinquantina di volontari: «Ci aiutano anche molti ragazzi giovani – racconta Marzia Mombelli, segretaria dell’associazione – ragazzi che non dobbiamo assolutamente perdere perché sono davvero favolosi e siamo fortunati ad averli con noi». Sono molti anche i giovani che partecipano come avventori, non solo pezzanesi ma anche dai paesi vicini. «Ci divertiamo molto a lavorare a questa festa – prosegue la segretaria – c’è un clima molto piacevole. Anche quando siamo davvero stanchissimi, continuiamo a divertirci. Ci sono volontari che lavorano già da dieci giorni, ma arrivano comunque al giorno della festa con il giusto spirito».
Il segreto di un lavoro di squadra così efficiente? Probabilmente l’affiatamento del gruppo. L’associazione conta circa una sessantina di soci ed è guidata dal presidente Vittorio Ranghino. «Ci sono un presidente e un consiglio, ma di fatto le cariche non vengono assolutamente a pesare: c’è bisogno di tutti allo stesso modo – spiega la segretaria – Vittorio è una persona che riesce a tenere il gruppo legato, coinvolgendo tutti nelle decisioni, e si respira davvero un bel clima». Non vengono trascurati i più giovani: «Federico Maffei, la nostra maschera del paese, rappresenta anche l’anello che ci lega ai più giovani – spiega Mombelli – trasmettendo tutto anche ai più piccoli. C’è un legame molto bello».
Nata nel 1998, l’Associazione Folkloristica firma da sempre la festa patronale. Ma non solo: il sodalizio, infatti, è attivo in paese nell’arco di tutto l’anno. «Ci teniamo a essere sempre presenti – osserva la segretaria – inizialmente l’associazione si occupava solo della festa patronale, poi dopo qualche anno ha iniziato a interessarsi anche al Carnevale. Da una decina di anni, invece, facciamo varie attività durante l’anno». Ne sono esempi la consegna dei regali da parte di Babbo Natale a dicembre, l’allestimento di spettacoli per i bambini, la festa per gli anziani e i festeggiamenti per il primo maggio.
Una festa pensata soprattutto per i giovani, ma capace di unire tutto il paese: l’Associazione Folkloristica festeggia così il patrono pezzanese. «I giovani rappresentano lo zoccolo duro di queste quattro giornate dedicate a Sant’Eusebio – spiega Vittorio Ranghino, presidente del sodalizio – questi giorni vogliono costituire un momento di svago e divertimento all’insegna della musica e della cucina tipica, in chiusura di un anno di lavoro o di studi. È una festa che negli anni ha saputo dare qualcosa, creare legami anche con chi viene da fuori». Un momento di aggregazione, dunque, non solo tra i volontari dell’associazione, ma fra tutti i partecipanti: «Ci siamo sempre trovati benissimo con gli avventori, che ci regalano sorrisi e complimenti. Mostrano che viene apprezzato il lavoro dell’associazione, che opera senza fini di lucro».
Un ruolo molto importante, come è stato detto in precedenza, è quello riservato ai giovani: «Abbiamo puntato molto su di loro e lo facciamo soprattutto attraverso la musica – racconta il presidente – i più giovani rappresenteranno il futuro dell’associazione, ma anche del paese. La musica, dunque, fa da collante. Inoltre, sono fondamentali le relazioni. È indispensabile creare questo ponte e mantenere saldo il legame». Da qui anche la scelta di dare spazio a gruppi musicali che si rivolgono a un pubblico di quell’età: «In questo modo cerchiamo di portare i ragazzi in piazza, di farli partecipare, di fare sì che possano vivere ogni serata divertendosi – osserva Ranghino – che Pezzana diventi un’oasi felice dove rilassarsi per quattro giorni».
Un augurio per il futuro? «Spero che non si vada mai a perdere la volontà da parte delle persone che partecipano attivamente o che usufruiscono delle attività dell’associazione – auspica il presidente – mi auguro ci siano sempre persone di buona volontà che vogliano portare avanti questa tradizione che è soprattutto un progetto di aggregazione, che permette a chi partecipa di vivere questi eventi come momenti costruttivi in cui stare con gli altri e confrontarsi. Credo che queste realtà, soprattutto nei paesi piccoli, siano molto importanti da vivere».

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