Ospedale: "Andiamo a battere i pugni sul tavolo di Saitta"

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Articolo pubblicato il 30/04/2016 alle ore 19:37.
Ospedale: "Andiamo a battere i pugni sul tavolo di Saitta" 2
Ospedale: "Andiamo a battere i pugni sul tavolo di Saitta" 2

Oggi a Vercelli si è tenuta un'assemblea del comitato di cittadini “Salviamo l’Ospedale” durante il quale gli esponenti Lega Nord Gianpiero Borzoni, segretario Cittadino e il capogruppo in Consiglio Comunale Alessandro Stecco hanno ottenuto un Consiglio Comunale Aperto in cui discutere tutti i punti spinosi del declassamento operato dalla Regione ai danni della sanità vercellese. 

Ecco il testo integrale del comunicato Lega Nord:

"La Lega Nord sia quando era in maggioranza in Regione che ora che si trova in minoranza, ha sempre difeso e combattuto politicamente per la giusta tutela dell’Ospedale S. Andrea, dei pazienti, e dei lavoratori. In questo biennio di Consiglio Comunale in minoranza, proprio con l’avvento dei tagli e riduzioni imposte dalla Regione a guida PD, il gruppo consiliare Lega Nord, per mano del Capogruppo e Medico, Alessandro Stecco è stato il piu’ produttivo per numero di interrogazioni, ordini del giorno e mozioni, sull’argomento della Sanità Vercellese, oltre che molto attivo in Regione in collaborazione con il Consigliere Regionale Alessandro Benvenuto, che ha portato avanti 4 interpellanze a Saitta su Vercelli. E inoltre la Lega ha lanciato una mobilitazione: "Vercelli non merita questo, portiamo noi 30 pulman di Vercellesi a Torino a battere i pugni da Saitta".

Abbiamo accolto con favore l’affacciarsi sulla scena del dibattito cittadino su cosa ne sara’ del nostro Ospedale, del comitato di cittadini “Salviamo l’Ospedale” e supporteremo sempre anche la loro meritoria attività, sia nelle dovute sedi che come semplici cittadini. L’iniziativa del Comitato  di Sabato 30/4 di un dibattito tra i diversi attori, è stata una buona idea: ha fatto capire forse al Sindaco che occorre battersi di piu’. Sull’attività dei Consiglieri Regionali del territorio attuali, invece possiamo contare poco, a parole sempre leoni, ma i fatti e i risultati li tradiscono. Sono lontani i tempi di Tiramani e Pedrale, che anche se in maggioranza si mettevano di traverso su decisioni non eque per la sanità vercellese, ottenendo sempre il risultato pieno nella difesa delle esigenze del territorio.

Come oggi è stato ricordato, la Sanità e i suoi aspetti organizzativi competeno alla Regione: Assessore e Consiglieri Regionali sono coloro che devono spiegare ai cittadini il perche’ un malato oncologico faccia molta fatica a trovare un letto, o un leucemico o affetto da linfoma debba quasi sempre andare (magari accompagnato) a Novara per le cure.  O perche’ al telegiornale si senta dire che la diagnosi precoce è la base di una buona medicina, e si debbanono aspettare molti mesi per esami come ecocardiografia, mammografia, ecografia o risonanza magnetica, fondamentali per le diagnosi. A causa di queste inadempienze regionali, oggi ci sono strutture private che lucrano su queste carenze, vendendo esami a pagamento,  a piu’ basso costo perche’ i cittadini, anche chi non se lo puo’ permettere, oggi devono pagarsi gli esami. Per non parlare della medicina territoriale, della continuità assistenziale e di tutto il resto! Il Sindaco Forte prenda esempio da Buonanno che ha portato in Consiglio Europeo il caso dei tempi di attesa per le visite di Pronto Soccorso, e si  batta per i vercellesi.

Il Consigliere Stecco ha chiesto e ottenuto, durante la discussione odierna, di fronte a tutti di poter fare un consiglio comunale aperto a tutti, Direzioni Aziendali, Ordine Medici, Associazioni di Pazienti, Comitato, Sindacati, anche con la presenza dell’Assessore Regionale Saitta. Se non basta, ho lanciato una proposta dopo quanto un ex Sindaco molto amato, mi ha detto in confidenza: Vercelli non merita questo, portiamo noi 30 pulman di Vercellesi a Torino a battere i pugni da Saitta".

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