Mecenate 90 scopre le vergogne della minoranza

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Articolo pubblicato il 31/03/2016 alle ore 16:21.
Mecenate 90 scopre le vergogne della minoranza 4
Mecenate 90 scopre le vergogne della minoranza 4

Gianni Marino, Valeria Barelli di Forza Italia, e il capogruppo dei Cinque Stelle Adriano Brusco bigiano l'intero consiglio e di conseguenza la votazione sulla mozione per istituire la commissione d'inchiesta su Mecenate 90 e il piano strategico Vercelli 2020 e i propositi dell'intera minoranza saltano in aria. Pare che si sapesse da due giorni ma il risultato finale è comunque vergognoso. A votare sì sono stati i tre consiglieri di Vercelli Amica (Demaria, Randazzo e Pasquino), Stecco della Lega, Politi e Materi di Forza Italia e tutti i sei rappresentanti di SiAmo Vercelli, unitamente al grillino Catricalà. E' stata sollevata l'eccezione del conflitto di interessi potenziale da parte del sindaco Maura Forte, che ricordiamolo è vice presidente del Cidac che ha come presidente Ledo Prato, direttore di Mecenate. Il sindaco si è astenuto ma in forza del clamoroso autogol della minoranza la votazione finale ha premiato il centrosinistra che può a buon motivo gongolare. Il risultato finale parla di 14 voti contro 13. Niente mozione, niente commissione. E soprattutto una scandalosa sconfitta per un'opposizione che di fatto esiste solo nei propositi di alcuni ma paga a caro prezzo l'indolenza ingiustificabile di altri. Duro il commento di SiAmo Vercelli: "Forse il respingimento della richiesta è esso stesso una sorta di ammissione della scarsa trasparenza di tutta l'operazione. Ma se tutto è regolare come sostiene il capogruppo Pd Giordano Tosi, perché non accettare un'indagine conoscitiva che garantisca la correttezza dell'operato?". "Sinistra e Voce Libera, insieme a Cambia Vercelli, che l'altra volta in nome della trasparenza avevano votato a favore stavolta hanno votato contro. Per non parlare del Pd che la volta scorsa si era astenuto e stavolta ha parimenti votato contro" aggiungono i SiAmo.

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