LE OPPOSIZIONI SFIDANO MAURA SULLA TARI

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Articolo pubblicato il 17/03/2017 alle ore 19:43.
LE OPPOSIZIONI SFIDANO MAURA SULLA TARI 3
LE OPPOSIZIONI SFIDANO MAURA SULLA TARI 3

Le opposizioni compatte, ovvero i gruppi consiliari di Forza Italia, Lega Nord, Movimento 5 Stelle, SiAmo Vercelli e Vercelli Amica, non scelgono l'Aventino, ma saranno regolarmente in Consiglio lunedì 20 marzo per bocciare l'aumento della Tari, confidando che una clamorosa (quanto improbabile) defezione nella maggioranza possa mandare la Giunta Forte a gambe all'aria. E' questo la nuova puntata della "telenovela politica" che ha "debuttato" in settimana.

Ecco il testo del comunicato diffuso nella serara di venerdì 17 marzo.

"Dopo gli incresciosi fatti di giovedì mattina, la nostra intenzione era quella di non mettere neppure piede,  lunedì, in Consiglio comunale, per protestare clamorosamente contro la faziosità dimostrata dal Presidente Gaietta e contro una chiusura della seduta precedente che noi continuiamo a ritenere del tutto illegittima. Invece, abbiamo deciso di scendere in campo, uniti e compatti, per votare contro la delibera assunta dalla giunta il 3 marzo scorso con cui si rincara mediamente del sei per cento la Tari, la Tassa sui rifiuti, con l'incredibile motivazione secondo cui, vista la scelta di "implementare il servizio di raccolta differenziata", toccherebbe ai cittadini coprire i costi del servizio.
Una scelta che noi respingiamo totalmente perché danneggia tutti i vercellesi e ribadisce solo la pochezza politica di questo sindaco e di questa giunta quando si tratta  di far valere i diritti dei cittadini stessi nei confronti di Atena e del Gruppo Iren.
Quindi noi, condividendo anche le osservazioni critiche espresse nei giorni scorsi da una gruppo consiliare della stessa  maggioranza, prenderemo parte alla votazione della Tari, esprimendo ovviamente il nostro "no" alla delibera, deciso e unanime. Andremo in Consiglio per proteggere i  cittadini, anche sulla base del presupposto che Cambia Vercelli non voti a favore della delibera come più volte annunciato. Poi, tutti assieme, valuteremo il da farsi, nel prossimo e nei successivi  Consigli comunali.
Infine, con forza, rispediamo al mittente sia le cervellotiche critiche rivolte a tutta la minoranza e sia la solita litania del sindaco, che continua a ripetere: "decidiamo per il bene della città". A meno che, per "bene della città"  non si intenda aumentare le tasse e tutelare Iren".


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