"La Provincia rimetta a posto il Principato di Dellavalle"

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Articolo pubblicato il 22/04/2016 alle ore 15:56.
"La Provincia rimetta a posto il Principato di Dellavalle" 3
Piergiuseppe Dellavalle in azione davanti alla sede della Provincia

Conferenza stampa sit-in di Piergiuseppe Dellavalle davanti agli uffici della Provincia di via San Cristoforo il battagliero cittadino ha convocato i giornalisti per aggiornare sul caso del falso documento dell'Anas che ha permesso nello scorso autunno l'acquisizione della famosa rotonda del “Principato di Dellavalle” alla Provincia che poi ha provveduto allo sgombero forzato delle “masserizie” che il Principe aveva disposto per protesta negli anni. La vicenda l'abbiamo a suo tempo approfondita sul giornale, in sintesi Anas ha dichiarato l'abbattimento totale della casa di Dellavalle, abbattuta però dieci anni prima, nel 2005, senza permesso e senza aver formalizzato il passaggio di proprietà con l'Anas secondo Dellavalle un palese falso che la Provincia ha invece dato per buono. Dellavalle ha ricordato brevemente i passaggi della sua vicenda, compreso lo smarrimento in Tribunale proprio dell'esposto relativo a questa accusa di falso. In suo appoggio è intervenuto il Consigliere Regionale del Movimento 5 Stelle Gianpaolo Andrissi che ha detto: «Sembra un racconto di fantasia tratto da Pirandello... invece è una realtà. Come movimento stiamo facendo verifiche con i nostri legali e pensiamo di sporgere a nostra volta un esposto alla Procura».

Infine Dellavalle ha annunciato le prossime mosse: «Dò 15 giorni di tempo ai funzionari della Provincia per ripristinare la situazione alla rotonda, riportando tutto ciò che hanno rimosso. In mancanza di ciò mi rivolgerò con un esposto a tutte le Procure d'Italia e informerò tutti i giornali e le Tv che si sono occupate del mio caso, in modo che quest'ennesima vergogna si resa nota, ci faremo ridere dietro da mezzo mondo ma non è certo colpa mia». Prima delle dichiarazioni Dellavalle ha scambiato alcune battute con il consigliere regionale Giovanni Corgnati che stava recandosi negli uffici provinciali.

 

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