KIWI: La moria è un disastro, ma forse ci sono rimedi

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Articolo pubblicato il 09/02/2017 alle ore 11:34.
KIWI: La moria è un disastro, ma forse ci sono rimedi 3
KIWI: La moria è un disastro, ma forse ci sono rimedi 3

Le coltivazioni di Kiwi sono in pericolo come non mai, lo annuncia Coldiretti Vercelli - Biella. Una stagione sottotono quella passata, con una contrazione produttiva a due cifre, principalmente per causa della continua moria delle piante di actinidia che si registra dal 2015 a causa della batteriosi, che ormai da tempo rappresenta la più grave minaccia per le colture. Inoltrer negli ultimi anni i picchi di calore e la presenza di fenomeni radicali asfittici, mandano  la pianta in disequilibrio, sino a farla collassare: decine, di conseguenza, sono stati gli ettari estirpati negli ultimi mesi nell’areale delle due province.

«La “mappa” della produzione di Kiwi nelle province di Vercelli-Biella vede una particolare concentrazione nella Bassa pianura intorno a Borgo d’Ale, Cigliano, Moncrivello ed Alice Castello - osserva il presidente della federazione interprovinciale Coldiretti Paolo Dellarole. In tutto la provincia di Vercelli conta circa 300 ettari in produzione, che nella zona di Borgo d’Ale sono in gran parte alimentati attraverso impianti di microirrigazione attivati grazie ad un progetto realizzato negli scorsi decenni. Importanti anche le concentrazioni colturali intorno al lago di Viverone, che fa raggiungere al Biellese un ettarato di ulteriori 50 ha».

E per cercare di trovare delle soluzioni, proprio sull'argomento "moria" è stato organizzato un convegno a Borgo d'Ale il prossimo 17 febbraio 2017 - ore 9,30. Salone polivalente comunale - via Roma 15. Convegno curato da Agrion, che ha lavorato con la Regione Piemonte per comprendere il fenomeno e proporre delle soluzioni, di cui si parlerà durante il convegno.

 

 

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