Il Cesena calcio nella bufera

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Articolo pubblicato il 10/05/2016 alle ore 15:29.
Il Cesena calcio nella bufera 2
Lo stadio Manuzzi di Cesena

Il Cesena calcio nella bufera. La Guardia di Finanza di Cesena, su diretta delega del procuratore della Repubblica di Forlì Sergio Sottani, ha eseguito stamattina un decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente, emesso dal gip di Forlì Luisa Del Bianco, per circa undici milioni di euro, nei confronti di sei indagati nell’operazione Ippocampo. Nei confronti di tre società (Ac Cesena Spa, Villa Turi Srl e Double T Srl) e di sei dei sette imputati, tra i quali l’ex presidente della società calcistica Igor Campedelli sono scattati i sequestri sui rapporti bancari detenuti in 44 istituti di credito nazionali, tra cui 65 conti correnti, 34 depositi titoli e 6 cassette di sicurezza, un’autovettura, 19 fabbricati e 14 terreni (situati a Cesena, Cervia, Rimini e Milano) e 29 quote societarie per 144.166 euro (relative a 27 società aventi sede a Cesena, Gatteo, Riccione, Poggio Torriana, Lugo, Pescara, Roma e Milano), il tutto per un valore complessivo pari a euro 10.915.344. L'attività investigativa, spiega la Guardia di Finanza, durata quasi due anni e conclusasi nel novembre del 2015, aveva consentito di individuare il "sodalizio tra il presidente pro tempore della Ac Cesena Calcio spa, Igor Campedelli, quattro imprenditori e due commercialisti cesenati" i quali, a vario titolo, abusando delle proprie specifiche posizioni di fiducia nonché, in alcuni casi, dei più alti incarichi dirigenziali all’interno del club calcistico, avevano posto in essere una serie di raggiri contabili e amministrativi attraverso la predisposizione e l’utilizzo di documenti falsi finalizzati a procurarsi indebiti risparmi d’imposta e alla creazione di fondi neri a discapito delle casse della Ac Cesena spa". I sette indagati erano stati ritenuti responsabili dei reati di emissione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, omesso versamento Iva, simulazione di reato, appropriazione indebita, riciclaggio e falso in bilancio. E' proprio al termine delle indagini eseguite dagli investigatori della compagnia della Guardia di Finanza di Cesena che il procuratore della Repubblica di Forlì aveva avanzato al locale Tribunale la proposta di sequestro preventivo finalizzata alla confisca per equivalente del prezzo o profitto dei reati ascritti a ciascun imputato, al fine di scongiurare il rischio che gli imputati, consapevoli del procedimento pendente a loro carico (avendo peraltro ricevuto l’avviso di conclusione indagini ex articolo 415 bis cpp), si spogliassero delle loro proprietà mobiliari e immobiliari, al fine di sottrarsi alla successiva azione di riscossione dei tributi erariali e all’irrogazione delle relative sanzioni da parte dell’amministrazione finanziaria. Il gip Luisa Del Bianco ha accolto la richiesta del Procuratore e disposto il provvedimento di sequestro preventivo.

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