GREGGIO: due predoni nomadi arrestati dopo inseguimento

Deciso intervento dei carabinieri di Arborio

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Articolo pubblicato il 19/01/2017 alle ore 17:10.
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Nelle foto l'auto dei sospetti dopo lo schianto e i materiali sequestrati

Lo scorso 16 gennaio, ad Arborio, i carabinieri della locale Stazione hanno arrestato un 39enne biellese gravato da pregiudizi penali per reati contro il patrimonio, finanziari ed in materia ambientale e un 21enne residente di Vercelli, entrambi nomadi, perché responsabili, in concorso tra loro e con un altro complice da identificare, di resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento, possesso di chiavi alterate e/o grimaldelli, porto di oggetti atti ad offendere ed uso di targhe false, alterate o contraffatte.
Alle 15:45 circa, a Greggio, lungo la S.P. 594, durante un servizio perlustrativo finalizzato alla prevenzione e repressione dei “reati predatori”, i militari, a bordo dell'auto di servizio, notavano sopraggiungere dall’opposto senso di marcia una Seat Leon, da tempo segnalata in quanto munita di targa contraffatta ed utilizzata per vari delitti contro il patrimonio. Per fermarla i carabinieri hanno posto la vettura di traverso con i lampeggianti accesi, intimando al conducente della Seat di arrestare la marcia. Il malvente ha cercato di disimpegnarsi effettuando un'inversione a U, ma ha perso il controllo della vettura impattando frontalmente contro la parte anteriore dell’auto dei carabinieri e schiantandosi infine  contro la recinzione della ditta “Gambero lampadari”.

I tre uomini presenti sulla Seat hanno cercato la fuga a piedi attraverso i campi, ma non hanno i conti con la determinazione degli uomini dell'Arma che, dopo un breve inseguimento, riuscivano a bloccare ed arrestare i due passeggeri trasportati dalla Seat Leon, mentre il conducente riusciva a dileguarsi.
La perquisizione personale e veicolare ha portato alla scoperta di due radiotrasmittenti accese e funzionanti sintonizzate sulle frequenze dei carabinieri di Biella e Vercelli, tre ricetrasmittenti utilizzate dai malviventi per colloquiare tra loro, un seghetto alternativo frontale, un flessibile, una bomboletta di spray al peperoncino, una fionda e numerosi guanti, arnesi e strumenti utilizzati per i furti perpetrati in abitazioni delle  province di Biella e Vercelli. In seguito alle indagini è emerso che la targa della Seat era palesemente contraffatta, risultando essere un “clone” della targa di una Volvo V50 di proprietà di un ignaro biellese. Il 39enne è stato portato in Carcere mentre il complice 21enne è agli arresti domiciliari. Entrambi dovranno comparire in un processo per direttissima.

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