Giocattoli e dispositivi pericolosi sequestrati dalla Finanza

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Articolo pubblicato il 06/06/2016 alle ore 22:48.
Giocattoli e dispositivi pericolosi sequestrati dalla Finanza 3
Giocattoli e dispositivi pericolosi sequestrati dalla Finanza 3

Ben 11.000 prodotti, tra cui anche giocattoli, di importazione diretta cinese non conformi alle normative europee e potenzialmente nocivi o pericolosi. E' questo il "bottino" della Guardia di Finanza, per la precisione del Nucleo di Polizia Tributaria, di Alessandria, che li ha sequestrati in un magazzino di Acqui Terme. Un quantitativo ingente cui però corrisponde un valore economico di soli 12.000 euro, una cifra che la dice lunga sulla qualità di tali prodotti.

L'operazione è inserita nelle azioni di contrasto del lavoro irregolare e per impedire l’introduzione e la vendita, nel territorio italiano, di articoli e/o prodotti di provenienza extracomunitaria, privi dei necessari requisiti di sicurezza per i consumatori. Durante l’ispezione, all’interno del vasto magazzino i Finanzieri hanno rinvenuto un ingente quantitativo di merce, pronto per essere distribuito al dettaglio, non conforme a quanto previsto dalla normativa comunitaria e nazionale, in violazione della disciplina in materia di sicurezza prodotti e del c.d. “codice del consumo”. Sono stati, così, sottoposti a sequestro dispositivi elettrici ed elettronici, dispositivi di protezione individuale nonché giocattoli destinati ai più piccoli e, per tale motivo, particolarmente pericolosi. Tutti i prodotti risultano importati dalla Cina nonché carenti delle indicazioni circa la loro composizione ed innocuità. Ulteriori beni, rientranti nelle medesime categorie merceologiche, sono stati sequestrati in quanto riportanti una marcatura “CE” contraffatta, atta a trarre in inganno il consumatore finale circa gli standard di qualità e sicurezza. Complessivamente, l’operazione ha portato al sequestro penale ed amministrativo di circa 11.000 prodotti, per un valore commerciale di circa 12.000 euro. Il legale rappresentante della società è stato deferito alla Procura della Repubblica di Alessandria per frode in commercio e vendita di prodotti con segni mendaci nonché segnalato alla Camera di Commercio del capoluogo per le irregolarità di carattere amministrativo, implicanti una sanzione pari a 13.000 euro.

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