GELO: Allarme per coltivazioni e allevamenti

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Articolo pubblicato il 09/01/2017 alle ore 17:38.
GELO: Allarme per coltivazioni e allevamenti 3
GELO: Allarme per coltivazioni e allevamenti 3

L'ondata di gelo preoccupa Coldiretti Vercelli-Biella. Dato che le previsioni lasciano spazio a diverse giornate polari i riflessi sul settore potrebbero essere assai gravi.

I guai riguardano diversi ambiti. Nell'allevamento l'acqua nelle tubature e negli abbeveratoi gela se non viene mantenuta la temperatura sopra lo zero e c'è comunque un calo nella produzione del latte

“Se nelle aree di pianura sono il grano e gli alberi da frutto a soffrire maggiormente gli effetti del gelo, - sottolinea il presidente di Coldiretti Vercelli Biella Paolo Dellarole - nel caso di permanenza dell’ondata di gelo, salendo verso le aree di collina i fiori tipici coltivati sotto serra costringono già ora le imprese agricole a tenere costantemente sotto controllo la situazione, con un occhio fisso ai termometri"

Al di là di eventuali danni diretti il gelo sta comunque comportando maggiori costi per le aziende, proprio per i maggiori consumi di energia.

Perdurando la situazione, si temono ripercussioni persino per le verdure e gli ortaggi ‘invernali’ coltivati in pieno campo come cavoli, verze, cicorie, radicchio e broccoli.

Paradossalmente anche le temperature miti precedenti fanno parte del problema...  le temperature massime sono stati superiori alla media di ben 2,9 gradi al nord, di 1,8 gradi al centro e di 1,4 gradi nel mezzogiorno con una evidente anomalia che ha mandato in tilt la natura. Anche il mese di novembre è risultato particolarmente caldo in Italia dove si è registrata una temperatura massima superiore di 1,2 gradi alla media. Si tratta degli effetti dei cambiamenti climatici che si stanno manifestando negli ultimi anni con ripetuti sfasamenti stagionali ed eventi estremi con pesanti effetti sull’agricoltura italiana che negli ultimi dieci anni ha subito danni per 14 miliardi di euro tra alluvioni e siccità.           

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