Fratelli d'Italia. Nominato il nuovo direttivo provinciale

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Articolo pubblicato il 26/04/2016 alle ore 19:15.
Fratelli d'Italia. Nominato il nuovo direttivo provinciale 2
Emanuele Pozzolo

E’ stato ufficializzato il direttivo provinciale del movimento Fratelli d’Italia. Il nuovo consiglio direttivo risulta così composto: Emanuele Pozzolo – Coordinatore provinciale; Renzo Masoero – Responsabile provinciale per l'organizzazione;Sara Vitellini – Responsabile provinciale per il tesseramento; Enrico Maccapani – Responsabile provinciale per la sicurezza; Marco Sampietro – Responsabile provinciale per lo sport; Nicoletta Sella – Responsabile provinciale per la famiglia; Giovanni Friscia – Responsabile provinciale per la Pubblica Amministrazione; Gianni Tomalino - Responsabile provinciale per il commercio e l'artigianato; Carlo Andrea Alesina – Responsabile provinciale politiche industriali e new economy; Giuseppe Vaccaro – Coordinatore cittadino Vercelli; Danilo Cafasso – Coordinatore cittadino Santhià; Alessandro Marchini – Coordinatore Valsesia; Luca Gamberoni – Coordinatore Alta Valsesia; Gian Mario Tomasino – Coordinatore Crescentino; Carla Bocchio – Coordinatore Alice Catello – Borgo d'Ale; Giorgio Berardi – Coordinatore Cigliano; Carolina Cescon – Coordinatore Comuni Bassa Vercellese. Nelle prossime settimane, Fratelli d’Italia organizzerà, su tutto il territorio provinciale, incontri ad hoc sul tema della sicurezza, della legittima difesa e sulla normativa che regolamenta il possesso e il porto di armi in Italia: “davanti ai recenti, sempre più eclatanti e pericolosi, episodi di crimine che hanno coinvolto anche il nostro territorio urge che la politica – senza distinzioni di colori – sia in grado di sintonizzarsi con le necessità dei cittadini, cercando di dare risposte serie e concrete a tutti coloro i quali, oramai, vivono dentro casa loro con la perenne paura di essere derubati o peggio”, affermano i responsabili del movimento. Sempre in tema di sicurezza, Fratelli d’Italia invita tutti i cittadini a recarsi negli uffici dei propri rispettivi Comuni per sottoscrivere il referendum di iniziativa popolare sulla legittima difesa propria, dei propri famigliari e dei propri beni.

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