Fisarmonica: mostra e concerti al Museo Leone

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Articolo pubblicato il 01/09/2016 alle ore 14:25.
Fisarmonica: mostra e concerti al Museo Leone 3
Nella foto da sinistra: Luca Brusotto, Gianni Mentigazzi e Romeo Aichino
Romeo Aichino suona la fisarmonica al Museo Leone

«Fisarmonica! La tradizione di Vercelli che fa danzare il mondo», “La Rete” ci riprova, sempre insieme al Museo Leone con cui ormai c'è una collaborazione inscindibile. Dopo due edizioni di “Tracce di guerra” e la mostra dei Burattini di Niemen (in tutto 8.900 visitatori senza costi per la collettività), ecco la mostra, con un ricco programma di concerti a corredo, dedicata alla Fisarmonica. «La produzione mondiale delle fisarmoniche è principalmente italiana. Vercelli è una delle sole tre città che le producono in Italia e ci sono posti in cui la nostra città mica la conoscono per il riso! No, la conoscono per la Fisarmonica». Parole di Romeo Aichino che è l'anima di “Cooperfisa”, che però sottolinea: «Parlo di fisarmoniche vercellesi non di una ditta in particolare». Insieme all'azienda di Aichino ci sono infatti da ricordare Ranco Antonio, i Ranco sono una famiglia storica nella produzione di fisarmoniche, “Tecnofisa” e un artigiano di Tronzano vercellese Fusero che ha prodotto una “fisa” tutta in legno. Ma nell'esposizione che si inaugura il prossimo sabato 10 settembre alle ore 17, nella Sala d'Ercole al Museo Leone, ci sarà la storia, nomi e immagini di quelle 24 realtà industriali di un tempo, che impiegavano circa 150 operai, a partire da quel Simone Merlo che la portò a Vercelli da Stradella. In mostra anche una chicca, lo strumento realizzato seguendo i disegni di Leonardo da Vinci, il quale, fra le centinaia di invenzioni, pensò anche alla musica. “La fisarmonica di Leonardo” che suonerà solo alla fine della manifestazione domenica 9 ottobre.

Ma comunicheremo puntualmente ogni appuntamento. La giornata inaugurale del 10 settembre ci sarà un concerto di Piero Ambrosini, uno dei più grandi fisarmonicisti vercellesi, insieme a Giorgio Causetti mentre domenica 11 (come in tutte le domeniche) sempre alle 17, appuntamento con Amalio Tricerri e gli “Amis 'dla Risera”, tra dialetto e strepitosa modernità. Il cortile di casa Alciati sarà allestito tipo “osteria di una volta” con tanto di tavoli e sarà lo scenario di tanti concerti in programma. Ingresso libero, ma è gradita (oltre che più che meritata) un'offerta a sostegno delle spese sostenute da “La Rete” che, ricordiamolo, non riceve soldi pubblici, come avviene per certe iniziative paracadutate da fuori, oltre tutto fallimentari come seguito.

Nella foto da sinistra: Luca Brusotto, conservatore del museo Leone, Gianni Mentigazzi, presidente e Romeo Aichino accanto alla più recente creazione di Cooperfisa, dietro la “fisarmonica di Leonardo” 500 anni di storia in cui Vercelli ha la sua parte. Non ci sono Marco Reis e i suoi de “La Rete” perché facevano anche loro le fotografie... ma naturalmente sono tutti protagonisti di questa nuova meraviglia della “vercellesità”, quella vera dell'identità comunitaria e della storia.

Il programma è sul sito www.grandevercelli.it/documenti

 

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