ECONOMIA: La Cerutti non licenzia e rilancia

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Articolo pubblicato il 16/06/2017 alle ore 10:49.
ECONOMIA: La Cerutti non licenzia e rilancia 3
ECONOMIA: La Cerutti non licenzia e rilancia 3

La Cerutti, la mitica azienda che costruisce le rotative, non licenzierà nessuno e, per il futuro, si parla anche di trasferire il reparto assemblaggio di Casale a Vercelli, Ma ecco come i sindacati aggiornano la situazione alla luce del concordato dell'azienda, di un nuovo piano industriale e degli ordini che paiono in ripresa.

Si sono concluse ieri, le Assemblee con i lavoratori della ditta Cerutti negli stabilimenti di Vercelli e di Casale. Durante l’Assemblea, le segreterie territoriali e le RSU FIOM CGIL FIM CISL e UILM UIL hanno messo al corrente tutti i lavoratori di quando emerso durante l’incontro con l’Azienda effettuato in data 14 giugno.

L’azienda ha informato di aver portato a termine tutte gli obblighi previsti dal concordato e, pertanto, che sia ragionevole pensare che entro la fine del mese - massimo inizio luglio - la procedura dovrebbe essere eseguita anche se l’ultima parola spetta al giudice concordatario in base alla relazione dei revisori dei conti. Quindi ha informato le OOSS che si apre una fase nuova.


Sicuramente i prossimi 3 anni saranno in salita, ma conferma un piano industriale siglato con 2 grossi fornitori che va a coprire il periodo da inizio 2017 a fine 2020: anno in cui la Cerutti festeggerà il suo centenario. Anche le banche hanno dato fiducia a quanto proposto da G. Cerutti in quanto hanno aperto una linea di credito di 6 milioni di euro per creare un volano a sostegno degli ordini già in cantiere. «Nessuno licenziamento», ha garantito G. Cerutti: l’Azienda userà ogni strumento a sua disposizione per garantire la promessa.

In più, sono previste ben 25 macchine: al momento, per il 2017, 10 saranno fatturate per giugno e ulteriori 13 sono già in ordine. Se questo è il trend «ci aspettiamo che poco per volta la nostra richiesta di investire per riuscire a saturare i volumi produttivi, potrebbe iniziare a dare i primi segni», afferma Ivan Terranova, segretario generale della FIOM Cgil Vercelli Valsesia. E aggiunge: «Sicuramente è troppo presto per cantare vittoria, ma vedremo nei prossimi mesi se quanto annunciato diventerà realtà».

Al di la di queste notizie positive, «siamo comunque a ricordare che da anni sollecitiamo perché nell’azienda ci siano investimenti: il reparto macchine necessita di interventi seri e soprattutto rimane aperta una questione che lo stesso Dott. Cerutti non nasconde. Ovvero: quale sarà il futuro per il reparto Assemblaggio di Casale? Al momento nulla cambierà, tuttavia ci conferma che è in atto una valutazione per spostare il reparto a Vercelli e se questo sarà il contesto, ovviamente il sindacato, anche su mandato dei lavoratori, aprirà una discussione. Se il futuro è ottimizzare per rilanciare l’occupazione e il futuro dell’azienda, le parti saranno disponibili a trovare delle soluzioni, ma se non sarà così, lo scenario futuro cambia», conclude Terranova.

In conclusione, G. Cerutti individua il 2018 come anno in cui si comincerà a investire per il futuro, senza escludere possibili nuovi prodotti, essendo per ora il mercato di riferimento costituito dalle macchine di alta Gamma.

In Assemblea, i lavoratori hanno risposto positivamente alle prospettive, tuttavia 9 anni di ammortizzatore sociali li ha resi cauti e hanno dato mandato alle OO.SS - nel caso in cui non dovessero concretizzarsi le previsioni presentante dall’Azienda - di discutere di un eventuale part-time per i lavoratori, anche se le OOSS auspicano di non dover ricorrere allo strumento. L’obiettivo resta quello di far capire all’azienda che se i volumi sono quelli dichiarati lo spazio per gli investimenti e per la piena l’occupazione ci sono. Pertanto, nei prossimi giorni, le OOSS daranno concretezza a una serie di richieste esposte dai lavoratori all’azienda, tramite l’RSU interna.

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