Defibrillatori: la Regione in aiuto alle società sportive dilettantistiche

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Articolo pubblicato il 28/03/2016 alle ore 22:12.
Defibrillatori: la Regione in aiuto alle società sportive dilettantistiche 2
Defibrillatori: la Regione in aiuto alle società sportive dilettantistiche 2

“Ho accolto una sollecitazione del Coni piemontese e del Coni nazionale per non penalizzare le società sportive dilettantistiche mantenendo nello stesso tempo al primo posto la sicurezza di chi fa attività sportiva anche se non agonistica”: l’assessore alla Sanità della Regione Piemonte Antonio Saitta nella sua veste di coordinatore della Commissione Salute insieme alla Commissione Sport (coordinata dall’Assessore del Friuli Venezia Giulia), ha portato oggi all’approvazione della Conferenza delle Regione la proposta, da trasmettere al Governo, con cui si prevede che le società sportive garantiscono la presenza di un defibrillatore per ogni impianto nel corso delle gare  e degli allenamenti, che l’obbligo sia previsto per i proprietari o per i gestori degli impianti sportivi e che ci sia sempre personale formato all’uso dei defibrillatori.

Non solo: nella proposta delle Regioni si fa riferimento anche alla necessità di considerare le attività sportive outdoor, ovvero svolte al di fuori degli impianti sportivi. 

Nei prossimi mesi il governo, d’intesa con le Regioni, dovrà quindi emanare un apposito decreto per definire le modalità per garantire sicurezza in relazione al genere di attività sportiva outdoor praticata. Quella dei defibrillatori è una questione spinosa che Notizia Oggi Vercelli aveva già trattato in tempi non sospetti, alcuni mesi fa.

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