DARIO FO A VERCELLI: ricordiamo l'evento di Meeting Art

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Articolo pubblicato il 13/10/2016 alle ore 15:12.
DARIO FO A VERCELLI: ricordiamo l'evento di Meeting Art 3
DARIO FO A VERCELLI: ricordiamo l'evento di Meeting Art 3

L'Italia ha perso il suo giullare, che però era un premio Nobel. Dario Fo se n'è andato, è morto stamattina all'ospedale Sacco di Milano, lasciando un'eredità di testi teatrali, di mimiche incredibili, il suo "grammelot". L'opera forse più famosa è "Mistero Buffo" che ha anche una versione pittorica: «Mistero Buffo a colori» che abbiamo ammirato l'anno scorso a Vercelli ecco quanto scrivemmo allora.

Tutto esaurito ieri alla casa d’aste Meeting Art. All’asta c’erano venti quadri del grandissimo Dario Fo, attore e scrittore, artista di grande valore nonché vincitore del Premio Nobel per la letteratura. Il ricavato è stato interamente devoluto al Nuovo Comitato «Il Nobel per i disabili», onlus fondata dallo stesso Dario Fo con la compianta moglie Franca Rame e il figlio Jacopo con lo scopo di promuovere sostegno e aiuto alle persone con disabilità ma in grado di esprimere valori positivi nelle diverse attività della loro vita. L’asta di è svolta all’interno della grande sala degli incanti della casa d’aste di corso Adda, che fa capo al presidente Mario Carrara. Presente un pubblico particolarmente folto. Di particolare pregio il lotto delle venti opere all’asta: tra queste, al top, c’era la grande tela «San Francesco parla agli uccelli». «Sono nato nel nuovo Rinascimento, il Dopoguerra. Secondo me il più grande divertimento dell’uomo è avere delle idee, l’attività del pensare. Nell’arte non occorre mettere regole: le restrizioni sono pericolosissime». Queste le parole del premio Nobel che poi ha dedicato una carezza a Vercelli sottolineando la fortuna che la città ha nel possedere il Sant’Andrea, «unico esempio di gotico romanico in Italia». Avrebbe voluto volentieri visitarlo ma non glielo hanno concesso. Dario Fo a Vercelli è un grandissimo onore, per la città e per i cittadini: un merito in più per Meeting Art che arricchisce di un’altra perla la sua straordinaria storia ultraquarantennale.

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