CRONACA: Controlli Polfer nelle aziende di rottamazione metalli

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Articolo pubblicato il 18/11/2016 alle ore 14:05.
CRONACA: Controlli Polfer nelle aziende di rottamazione metalli 3
Il controllo della Polfer a Santhià e un carico di batterie per auto

La Polizia Ferroviaria ha svolto una serie speciale di controlli in tutto il Piemonte, e a livello nazionale, per contrastare sia i furti di rame che altre operazioni illegali su metalli e rifiuti. Per quanto riguarda il Vercellese la Polfer di Santhià ha controllato le aziende di rottamazione nei comuni di Tronzano, Saluggia, Cigliano ed Alice Castello. 

I controlli si sono svolti il 15 e 16 novembre. Per il Piemonte e la Valle d’Aosta impiegati 58 operatori e 22 pattuglie, cui si sono aggiunte 3 pattuglie di vigilanza lungo la linea ferroviaria per il contrasto ai furti di materiali pregiati. Per quanto riguarda la provincia di Torino, i servizi pianificati sono stati svolti in un’ottica di cooperazione, attraverso la partecipazione coordinata dell’Arpa Piemonte e dell’Ufficio Controlli Ambientali della Città Metropolitana di Torino, nei siti di maggior rilievo, con particolare attenzione alle imprese specializzate nella gestione di rifiuti metallici, dove spesso viene conferito il rame oggetto di furto, mentre, per quanto attiene la provincia di Aosta le attività hanno visto la partecipazione del Corpo Forestale dello Stato. In tutto il Piemonte e la Valle d’Aosta i servizi si sono svolti presso i depositi dislocati nei comuni di competenza dei vari posti Polfer.
Complessivamente, al termine delle attività di controllo sono state controllate 36 imprese di gestione rifiuti metallici, identificate 98 persone, di cui 11 straniere; sono state denunciate in stato di libertà 5 persone tutte di nazionalità italiana. Nel torinese sono state controllate tre ditte da parte della Squadra Informativa e della Squadra di Polizia Giudiziaria Compartimentali unitamente al Servizio tutela Ambientale della Città Metropolitana di Torino. Le verifiche effettuate hanno consentito di denunciare in stato di libertà i tre amministratori delegati delle rispettive ditte, per reati ambientali quali la violazione degli obblighi autorizzativi, attività di gestione di rifiuti pericolosi in assenza di autorizzazione e ritiro, deposito e smaltimento non autorizzato di materiale pericoloso. In particolare durante il controllo esperito in una ditta a Rivoli, all’interno dell’impianto, è stato rinvenuto un autocarro cassonato contenente rifiuti pericolosi quali accumulatori di piombo (batterie). Gli accertamenti successivi hanno permesso di appurare che quel materiale era presente presso l’azienda, da oltre due giorni, senza che la stessa avesse le autorizzazioni specifiche per quel tipo di prodotto.
In provincia di Novara sono state controllate due ditte di recupero metalli i cui rispettivi titolari sono stati segnalati in stato di libertà per violazione dell’ art. 256 c. 4 del D.lgs.vo 152/06, ovvero inosservanza delle prescritte autorizzazioni in materia di rifiuti.
I controlli verranno ripetuti anche nei prossimi mesi.

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