CROCE ROSSA: Gran festa per il defibrillatore

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Articolo pubblicato il 02/11/2016 alle ore 17:21.
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Nelle foto alcuni dei momenti della cerimonia

E' il primo defibrillatore direttamente accessibile al pubblico della città, per la sua inaugurazione sabato scorso c‘erano il Prefetto di Vercelli, Maria Rosa Trio e il Questore, Rosanna Lavezzaro. C’erano il presidente regionale piemontese della Croce Rossa Italiana, Antonino Calvano e il presidente del Comitato di Vercelli Mauro Olivero, con tutti i componenti del consiglio direttivo. E c’era sorella Giuliana Simondetti Cibrario, 101 anni, decana delle infermiere volontarie della C.R.I. Con loro gli assessori Michele Cressano e Daniela Mortara, in rappresentanza del sindaco Maura Forte, Carabinieri, Guardia di Finanza e monsignor Giuseppe Cavallone, in rappresentanza dell’Arcivescovo Arnolfo. Tantissimi i volontari in divisa. Tutti a testimoniare, con la loro presenza, la vicinanza alla Croce Rossa, in occasione della cerimonia di inaugurazione del D.A.E., il defibrillatore, donato dal socio, nonché ex commissario del Comitato di Vercelli, Mauro Pigino, in memoria della sorella Laura, mancata prematuramente lo scorso gennaio.

“Iniziative come questa – ha detto Antonino Calvano – testimoniano la vicinanza di Croce Rossa al tessuto della città. Niente potrebbe fare la nostra associazione senza la fiducia dei cittadini. Io sono qui a portarvi il grazie del Comitato regionale”.

“E’ un onore per me essere qui – è stato l’intervento del prefetto, dottoressa Trio – Ho avuto modo di vedere l’encomiabile lavoro dei volontari della Croce Rossa in occasione degli sbarchi dei migranti al porto di Palermo e con questa associazione ho un rapporto davvero speciale. Solo chi crede in quello che fa riesce a dare il massimo e per voi è davvero così”.

L’assessore Mortara: “Conosco personalmente Mauro Pigino, il dolore della sua famiglia. A nome dell’amministrazione comunale, ringrazio lui e tutti i volontari per il loro lavoro”.

Commosso il questore, dottoressa Lavezzaro: “Ho un debito di riconoscenza verso la C.R.I. Ho avuto modo di lavorare con il colonnello Baldacci per la gestione del C.I.E. di Torino (centro di identificazione ed espulsione per gli immigrati) e a lui rivolgo un pensiero di affetto e stima”.

Quindi, monsignor Cavallone ha benedetto il D.A.E., “ma soprattutto le persone che lo dovranno usare”. Ora, il defibrillatore è posizionato all’esterno della sede della C.R.I., in via Gioberti 53, il primo, in città, a disposizione di tutta la popolazione, 24 ore su 24, sette giorni su sette.

Nell’occasione, sono state anche consegnate le benemerenze ai volontari che da 15 e 25 anni prestano servizio per la Croce Rossa.

La Croce di Anzianità per i 25 anni di servizio è stata consegnata a: Massimo Acestino, Giuseppe Albertino, Riccardo Amalfa, Silvano Barbero, Andrea Barone, Sandro Bertone, Giuliana Ferraresi, Luigi Mongiano, Massimo Perucca. Per i 15 anni di servizio sono stati premiati: Gianluca Bartellone, Loredana Boschetti, Mauro Boschetto, Monica Camurati, Cristina Cavallaro, Gianluca Caradonna, Manuel Cecchettin, Davide Colombo, Maria Grazia Concina, Mario Cortini, Francesco Crosio, Andrea Crova, Paolo Derossi, Mario Gaibazzi, Maurizio Giarratana, Gabriele Gobbato, Tonino Iannuzzi, Alessia Manuzzato.

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