Caso "rimborsopoli": richieste condanne per Cortopassi e Tiramani

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Articolo pubblicato il 05/04/2016 alle ore 22:12.
Caso "rimborsopoli": richieste condanne per Cortopassi e Tiramani 3
Rimborsi "facili" in Regione Piemonte

Ci sono anche Alberto Cortopassi e Paolo Tiramani tra i politici per i quali sono state chieste dai pm Enrica Gabetta e Giancarlo Avenati Bassi, diverse condanne per il cosiddetto “caso rimoborsopoli”, inerente lo scandalo dei rimborsi facili nel Consiglio Regionale del Piemonte della scorsa legislatura guidata allora da Lega Nord e Forza Italia. In totale sono state richieste ben 25 condanne. Per Cortopassi e Tiramani l’accusa ha chiesto 2 anni e 4 mesi. Queste invece le altre richieste: Michele Dell’Utri (Moderati) 3 anni e 9 mesi, Maurizio Lupi (Verdi Verdi) e la figlia Sara, a processo solo per truffa, un anno e 4 mesi; Michele Giovine (Pensionati - la sua compagna, l’avvocato vercellese Sara Franchino,  gli subentrò poi in Consiglio Regionale come prima degli esclusi) 4 anni e 4 mesi; Michele Formagnana (Lega Nord) 2 anni e 4 mesi; Roberto De Magistris (Progett’Azione) 2 anni e 4 mesi; Massimo Giordano (Lega Nord) 2 anni e 9 mesi; Federico Gregorio (Lega Nord) 2 anni e 4 mesi; Riccardo Molinari (Lega Nord, attuale segretario piemontese) 2 anni e 4 mesi; Roberto Cota (Lega Nord, ex presidente della Regione) 2 anni e 4 mesi; Alberto Goffi (Udc) 2 anni e 4 mesi; Giovanni Negro (Udc) 2 anni e 6 mesi; Rosa Anna Costa (Forza Italia) 2 anni e 4 mesi; Girolamo La Rocca (Forza Italia) 2 anni e 4 mesi; Lorenzo Leardi (Forza Italia) 2 anni e 6 mesi; Angiolino Mastrullo (Forza Italia) 3 anni e 6 mesi; Roberto Tentoni (Progett’Azione) 2 anni e 9 mesi; Massimiliano Motta (Fratelli d’Italia) 3 anni e 2 mesi; Augusta Montaruli (Fratelli d’Italia) 2 anni e 10 mesi; Daniele Cantore (Forza Italia) 2 anni e 8 mesi; Rosanna Valle (Progett’Azione) 3 anni e 2 mesi; Angelo Burzi (Progett’Azione) 3 anni e 2 mesi; Andrea Stara (Insieme per Bresso) 3 anni. Luca Pedrale, capogruppo di Forza Italia in Regione, aveva già patteggiato nei mesi scorsi una pena inferiore a due anni, uscendo così defintivamente dal processo. Inoltre i pubblici ministeri hanno domandato al Tribunale di trasmettere alla competente Procura della Repubblica gli atti per falsa testimonianza di 4 testimoni. Ricordiamo che l’inchiesta partì dopo un’accurata indagine da parte della Guardia della Finanza che controllò tutte le spese sostenute dagli allora consiglieri regionali per le quali vennero chiesti i rimborsi. Tra i maggiori rimborsi contestati vi sono quelli di Michele Giovine (144mila euro) e di Alberto Cortopassi (50mila euro).

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