CAMION KILLER: Distrugge famiglia, due morti, fermato a Villarboit

Stampa Home
Articolo pubblicato il 23/09/2016 alle ore 22:35.
CAMION KILLER: Distrugge famiglia, due morti, fermato a Villarboit 3
Due immagini del disastro a Rondissone

Sarebbe stato fermato dalla alla stazione di servizio di di Villarboit il camion che intorno alle 19, poco dopo il casello di Rondissone sulla A4 ha travolto una Fiat Idea in direzione Milano. Sull'auto viaggiava una famiglia torinese: sono morti i genitori, salvi i tre bambini un neonato, uno di 3 anni e una bimba di 5. Mamma e papà morti sul colpo, mentre i bimbi sono stati trasportati al Regina Margherita. Nell'impatto è stata coinvolta anche una Volkswagen Touran e un suo occupante è stato portato all'ospedale di Chivasso. Il camionista che non si è fermato dopo lo scontro ed era un mezzo già stato segnalato alle forze dell'ordine. Pochi minuti dopo l'impatto, secondo alcuni, secondo altre versiuoni, il camion sarebbe stato fermato alla stazione di servizio di Villarboit. Anche se seconde altre versioni avrebbe continuato la sua corsa fino a Milano prims di essere fermato. E' di nazionalità slovacca ed era in stato confusionale quando è stato fermato.

Sul posto dell'incidente per i soccorsi sono arrivati i vigili del fuoco, il 118 con tre mezzi della Croce Rossa e l'elisoccorso, gli uomini della sicurezza dell'Autostrada e la Polizia Stradale di Novara. Secondo le prime ricostruzione, la Fiat Idea era ferma per prendere il biglietto e il camion ha investito il mezzo scaraventandolo contro la Volkswagen

Guarda il video sul sito della Nuova Periferia

Aggiornamento di sabato 24 settembre: L'autista killer della A4 è Emil Volfe, 63 anni, di origini slovacche, in carcere a Billiemme dopo l'arresto da parte della Polizia Stradale che l''ha fermato alla stazione di servizio di Villarboit. Secondo le prime ricostruzioni non si è nemmeno accorto di quello che ha fatto, sembrerebbe infatti che sia stato trovato completamente ubriaco. In tutto nella sua folle corsa ha fatto tre incidenti. Uno nella zona della Falchera a Torino, quello mortale al casello di Rondissone e infine un altro contatto mentre si dirigeva in direzione di Milano, prima di essere fermato. I dettagli precisi della dinamica degli incidenti sono al vaglio degli inquirenti, l'accusa per l'uomo è di "omicidio stradale" con le aggravanti di omissione di soccorso e guida in stato di ebbrezza, del caso si stanno occupando le procure di Ivrea e Vercelli. La convalida dell'arresto dovrebbe avvenire lunedì.

Le vittime sono Nora Rharif, 30 anni,  e suo marito Mustafà El Chouifi, 39, residenti a Torino. Gravi i tre figli, un nenonato e gli altri di 3 e 5 anni, soccorsi dai medici del 118 e ora ricoverati al Regina Margherita di Torino.

 

 

Cronaca

Cultura

Economia

Sanità

Politica

Sport