Alpini vercellesi protagonisti a Saluzzo

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Articolo pubblicato il 11/10/2017 alle ore 17:19.
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Alcune immagini della partecipazione vercellese al raduno di Saluzzo

La sezione Ana della Provincia di Vercelli ha ricevuto a Saluzzo la “stecca”, cioè il testimone per il Raduno delle sezioni Ana del Primo Raggruppamento (Piemonte, Liguria, Valle d'Aosta e Francia) del 2018, in occasione del raduno 2017. E non si poteva scegliere una località migliore... perché ad accogliere la delegazione bicciolana è stato il Vescovo della città, il vercellese Mons. Cristiano Bodo. Il raduno si è svolto nello scorso fine settimana.

La festa è iniziata venerdì mattina con un incontro dibattito con gli studenti delle scuole superiori sulla Grande Guerra cui è seguita, nel pomeriggio, l’inaugurazione della mostra “Si vive solo due volte... la seconda nella memoria”, curata da Luca Fino e realizzata con il contributo del Comitato Memoriale della Divisione Alpina Cuneense.

Le strade saluzzesi hanno così vissuto la prima delle due “notti verdi”, e i cori Bracco di Revello, Tre Valli di Saluzzo e La Marmotta di Bernezzo, riempivano il cortile della ex Caserma Musso, già sede dei reparti salmeria in cui prestarono “onorato servizio” duecento muli, la delegazione della sezione ANA di Vercelli, guidata dal presidente Piero Medri, ospitava Mosignor Bodo, a cena, in una tipica trattoria, durante la quale, a don Cristiano, venivano consegnati i galiardetti di Porta Torino e Beato don Secondo Pollo di Vercelli, dai capi gruppo Claudio Rio e Flavio Negro. Quest’ultimo, in qualità di vice presidente vicario della sezione, ha inoltre appuntato sulla giacca del Vescovo la spilla raffigurante la penna nera mentre il presidente della sezione di Saluzzo, Mauro Barbieri, gli ha consegnato il cappello alpino, con nappa bianca, destinato solo ai cappellani delle truppe alpine che, in tutti i successivi appuntamenti pubblici Monsignor Bodo ha orgogliosamente portato.

Il sabato è iniziato con la riunione di tutti i presidenti sezionali con quello nazionale, Sebastiano Favero. Al pomeriggio, dopo l’arrivo del Labaro Nazionale, decorato con 216 medaglie d’oro, di cui 209 al valor militare, e la cerimonia dell’alza bandiera, il labaro stesso, i vessilli sezionali e i gaglardetti di oltre cento gruppi, hanno raggiunto il Duomo per la messa in suffragio di chi è “andato avanti”, presenti tra gli altri, il vice ministro Andrea Olivero e il Presidente della Regione, Sergio Chiamparino. Tra i concelebranti , oltre al cappellano della Taurinense, don Mauro Capello era presente Don Andrea Matta, ex alpino e cappellano sezionale, accompagnato dal diacono don Roberto Mattea, che, a nome della Diocesi di Vercelli ha donato alla diocesi saluzzese una reliquia del Beato don Secondo Pollo”.

Alla sera il concerto della fanfara alpina di Moretta e della Banda della Città di Saluzzo ha animato la seconda notte verde.

La mattinata di domenica ha visto le strade della cittadina invase da 20.000 penne nere che hanno sfilato e ad aprire il corteo, dopo i gonfaloni, proprio gli alpini vercellesi.

Al termine della sfilata, il presidente sezionale, Mauro Barbieri, e il Sindaco di Saluzzo, Mauro Calderoni, hanno passato la “stecca” ai loro corrispettivi vercellesi Piero Medri e Maura Forte che già da tempo sono impegnati nella preparazione del raduno del Primo Raggruppamento del prossimo anno, in programma nella nostra città dal 12 al 14 ottobre 2018.

Un particolare apprezzamento, sia da parte della sezione di Saluzzo, sia dalla presidenza nazionale dell’ANA, lo ha ricevuto la vice prefetto vicario di Vercelli, dottoressa Raffaella Attianese, tanto che il presidente Favero ha riconosciuto la cortesia istituzionale di tale presenza volendo, in vari momenti, la dottoressa Attianese al proprio fianco anche se, protocollarmente, non fosse dovuta.

Adesso gli alpini vercellesi, Piero Medri in primis, in vista del raduno del prossimo anno, sono impegnatissimi per il primo dei tanti appuntamenti intermedi: sabato 11 novembre quando, nella mattinata, la sindaca, Maura Forte, conferirà la cittadinanza onoraria all’Associazione Nazionale Alpini, e nel pomeriggio verrà proclamato “L’Alpin d’la Bassa 2017”.

 

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